Sicurezza
Furto e botte agli agenti: condannati
Due anni e 8 mesi ai due nomadi che dopo l’arresto devastarono la cella di sicurezza
PISTOIA. Prima il furto, poi i calci, gli sputi e le minacce di morte ai poliziotti. E una volta portati in questura, ancora violenza, incontenibile. Tanto da rendere necessario, per riuscire ad aprire la porta blindata della cella di sicurezza danneggiata dalla loro furia, l’intervento dei vigili del fuoco. Che, terminato il lavoro, si sono trovati di fronte ad una stanza imbrattata con feci, vomito e urina.
Era stato con le accuse di furto aggravato, violenza, minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e possesso ingiustificato di arnesi da scasso che nella nottata del 26 gennaio scorso erano stati arrestati Mario Kalderas, 51 anni, e Angelo Caldaras, 27, residenti nel campo nomadi di via Salvatorelli, a Sant’Agostino.
L’altra mattina, i due – per i quali la procura aveva chiesto il giudizio immediato – sono comparsi davanti al gip del tribunale che li ha processati con il rito abbreviato: entrambi sono stati condannati a 2 anni e 8 mesi di reclusione.
Il tutto aveva avuto inizio poco dopo le quattro del mattino, a “Il Forno” di via Guicciardini, a Sant’Agostino. Lì, mentre Kalderas faceva da palo per assicurarsi che l’unico dipendente al lavoro in quel momento non stesse guardando, il Caldaras, sporgendosi sopra il bancone, aveva arraffato dei soldi dalla cassa (170 euro). Nonché nove confezioni di caramelle e dolciumi. Facendola franca. Se non che, ciò che era successo il dipendente l’aveva visto attraverso l’impianto di videosorveglianza. E, temendo la reazione dei due nomadi, visibilmente ubriachi e su di giri, aveva premuto il pulsante antirapina collegato con l’istituto di vigilanza Il Globo. Dalla cui centrale avevano avvertito il 113. Sul posto era accorsa una Volante e non appena i poliziotti erano scesi dall’auto i due nomadi si sono scagliati contro di loro con calci, sputi e minacce.
Arrestati e rinchiusi in camera di sicurezza in questura, l’avevano praticamente devastata, defecando, urinando e vomitando ovunque, e poi prendendo la porta blindata a calci così forti da deformarla e rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco per sbloccarla.
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