Il Tirreno

Pistoia

Pratesi, fra le dipendenti amarezza e tanta paura

Valentina Vettori
Pratesi, fra le dipendenti amarezza e tanta paura

All’indomani dell’accordo in Regione per la salvaguardia di 15 posti di lavoro ieri è stato il giorno della firma in Confindustria delle 51 lettere di licenziamento

3 MINUTI DI LETTURA





SERRAVALLE. La soddisfazione espressa dalle istituzioni per l’accordo siglato in Regione per le lavoratrici della ex Defi-Pratesi (ora Casatex) fa a cazzotti con il clima che si respirava ieri mattina fuori da Confindustria. È in quella sede, infatti, che le 51 dipendenti hanno firmato la lettera di licenziamento, decretando la chiusura ufficiale della storica azienda di biancheria di Ponte Stella.

Quindici di loro – i nomi non sono ancora stati resi noti – saranno assunte nella cooperativa di pelletteria e calzature Mexis di Monsummano Terme, proprio grazie all’accordo firmato in Regione, ma per e altre 36 il futuro è solo nero.

«Abbiamo combattuto fianco a fianco per due anni – commenta Rossella Casseri, dell’Rsu Casatex – ma siamo arrivate a un punto oltre il quale non avevamo più la forza di andare avanti». Cinque mesi di stipendi arretrati e le difficoltà quotidiane di recarsi a lavoro senza sapere se quello sarà l’ultimo giorno. L’amarezza è tanta nelle sue parole, e anche la paura per il futuro. «Siamo contente che 15 di noi avranno ancora la possibilità di lavorare, ma per le altre? Io ho 54 anni e lavoro da 30. Come me, molte colleghe. Come faremo? ».

Una parte dei posti di lavoro, comunque, è stata salvaguardata, così come la produzione sul territorio pistoiese, e di questo si complimenta il sindaco di Serravalle Pistoiese Piero Lunardi. Si tratta, dice in una nota, di «un importante passo in avanti per garantire un futuro lavorativo a tante persone. L’impegno della cooperativa Mexis ad assumere una parte dei dipendenti della Defi Pratesi è di buon auspicio per la risoluzione di una vicenda che ha messo in crisi molte famiglie del nostro territorio. Speriamo che anche per i restanti lavoratori possa aprirsi in futuro uno spiraglio verso la loro assunzione».

Ma sull’accordo interviene anche il proprietario Federico Pratesi. «Grazie al nostro impegno è stato individuato un fornitore interessato a confezionare biancheria di lusso. Una soluzione che consentirà di salvare una parte delle maestranze dell’azienda – scrive in una nota – La scommessa era quella di conservare a Pistoia, oltre alla parte stilistica e di commercializzazione dei prodotti a marchio Pratesi, attraverso la società Tre Righe srl, anche la loro produzione, ora affidata a soggetti terzi. Con il supporto di coloro che si sono interessati alla nostra vicenda aziendale, l’accordo favorisce il mantenimento di un presidio produttivo in provincia e preserva la professionalità di parte del personale. Non era un risultato scontato, e questo ci procura un minimo di sollievo, anche se la mia famiglia e io siamo consapevoli che non è il momento di esprimere soddisfazione. Gli sforzi economici che negli anni abbiamo sostenuto nulla hanno potuto contro la crisi dei mercati, il mutato scenario internazionale, il cambio di abitudini nella nostra clientela».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa