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«Inceneritore chiuso nel 2023, sia scritto nel piano regionale»

AGLIANA. L’amministrazione di Agliana si attiverà nei confronti della Regione Toscana affinché nel piano regionale dei rifiuti sia chiaramente stabilita la data limite del 31 dicembre 2023 per la...

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AGLIANA. L’amministrazione di Agliana si attiverà nei confronti della Regione Toscana affinché nel piano regionale dei rifiuti sia chiaramente stabilita la data limite del 31 dicembre 2023 per la chiusura dell’inceneritore di Montale.

Parallelamente, promuoverà un confronto con i territori dell’Ato Toscana Centro per superare i ritardi accumulati sulle percentuali di raccolta differenziata, con l’estensione della raccolta porta a porta e l’introduzione della tariffa puntuale, anche attraverso le risorse economiche messe a disposizione dalla giunta regionale. È questo, in sintesi, l’impegno contenuto della mozione presentata dal gruppo di maggioranza Pd e approvata dal consiglio comunale martedì. Il testo ha raccolto il voto favorevole del Pd e degli esponenti dei due gruppi di centrodestra, Luca Benesperi (Obiettivo Agliana) e Fabrizio Baroncelli (Fratelli d’Italia). «Ho votato a favore, così come Baroncelli – spiega Benesperi – perché con la mozione si vanno a sconfessare anni di politiche sui rifiuti del Pd e il piano interprovinciale, scritto dall’attuale assessore regionale Federica Fratoni e da Rino Fragai (ex assessore provinciale, oggi assessore ad Agliana, ndr). Il Pd sostiene adesso quello che l’ex sindaco Eleanna Ciampolini ha sostenuto anni fa con una presa di posizione che le è costata cara».

Si sono astenuti il Movimento 5 Stelle e Agliana in Comune. «Da tempo diciamo che l’inceneritore va chiuso – sottolinea Massimo Bartoli (M5S) – Il Pd vuole lavarsi la coscienza di fronte a futuri prolungamenti dell’attività. Eravamo disposti a votare a favore se avessero accolto l’emendamento con cui chiedevamo il contributo della Regione all’estinzione del mutuo». «Ci siamo astenuti – chiarisce Alberto Guercini (Agliana in Comune) – perché, anche se avremmo preferito impegni più stringenti, condividiamo quanto scritto nella mozione, ma abbiamo paura che questo cambiamento repentino sia più dovuto al fatto che il prossimo anno andremo a votare». «La scelta dell’amministrazione – commenta Matteo Manetti (Pd) – è chiara e inderogabile: l’inceneritore rimarrà in esercizio al massimo fino al 2023. La mozione voleva essere anche una sfida per le opposizioni. I loro intenti di parte non hanno però trovato concretezza nel voto. Proprio il Movimento 5 Stelle e Agliana in Comune, che fino ad oggi si sono sempre esposti fortemente per la chiusura del termovalorizzatore al 2023, si sono astenuti». (t. a.)

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