La protesta
Defi, la coop Mexis “salva” 15 lavoratrici
L’accordo siglato in Regione permette di assorbire una parte dei 51 esuberi nell’azienda di Serravalle ceduta agli americani
PISTOIA. Svolta nella vertenza Defi-Pratesi. Ieri in Regione è arrivata la firma che mette nero su bianco un duplice accordo per la salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda di biancheria di alta qualità dello stabilimento di Ponte Stella, con maestranze dislocate in altre zone della Toscana. Quindici dipendenti saranno riassorbiti nell’organico della cooperativa Mexis di Monsummano Terme, che si occupa di pelletteria. Per le altre trentasei persone, invece, si prospetta un secondo accordo sindacale che dovrà gestirne l’esubero attraverso incentivi.
È la conclusione arrivata dopo quattro mesi e mezzo di incontri serrati e tavoli di crisi tra Regione Toscana, organizzazioni sindacali, Casatex srl in liquidazione (subentrata a Defi-Pratesi), Confindustria Toscana Nord e Tre Righe srl, l’azienda commerciale e creativa nata da una costola della Defi e nella quale erano già stati re-inseriti sei dipendenti. La firma di ieri cancella l’incubo licenziamento per tutti e 51 gli esuberi previsti, ma – di fatto – garantisce la riassunzione solo per quindici di loro, disegnando un quadro a luci e ombre.
L’accordo siglato prende le mosse dalla collaborazione attivata tra società Tre Righe e la cooperativa di pelletteria e calzature Mexis, che si è detta disponibile a inserire nel proprio organico quindici persone tra le ex dipendenti Defi. Una opzione arrivata sul tavolo della crisi proprio dopo l’accordo commerciale tra Mexis e Tre Righe in cui, sostanzialmente, la seconda garantirà commesse alla cooperativa di Monsummano almeno per un anno, con l’ulteriore possibilità di utilizzare quel personale anche in altre attività della società. Per le restanti lavoratrici, come scritto, sarà stipulato un accordo sindacale per gestire gli esuberi attraverso “incentivi a progredire”, ovvero incentivi a Mexis per riassorbire altro personale nell’arco di dodici mesi.
In una nota della Regione Toscana a firma di Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Rossi per il lavoro, viene sottolineato «l’avvio verso una conclusione positiva della vicenda, anche grazie all’impegno della cooperativa Mexis che assumerà i dipendenti, gettando le basi per l’integrazione delle proprie attività nel settore della pelletteria. La Regione ha preso l’impegno di continuare a monitorare l’attuazione dell’accordo e a fare la sua parte per quel che riguarda interventi a supporto degli investimenti e dell’occupazione, auspicando in particolare che possano essere utilizzati anche da altri soggetti della subfornitura quelli dislocati sul territorio, come le lavoratrici a domicilio della zona di Cinigiano».
Plaude al risultato anche il consigliere regionale Marco Niccolai che sottolinea come l’accordo dia una prospettiva occupazionale a quindici lavoratrici, evitando la perdita delle loro elevate professionalità nel settore. «La Regione – aggiunge Niccolai – supporterà con i propri strumenti di sostegno la formazione per il personale licenziato da Casatex e questo nuovo percorso che adesso si apre».
La notizia shock della cessione dello storico marchio Defi-Pratesi di Serravalle Pistoiese a una società americana, nel marzo scorso, aveva gettato nello sconforto tutti i dipendenti dell’azienda, in stragrande maggioranza donne. «Un fulmine a ciel sereno» lo avevano definito, dopo le promesse della proprietà di mantenere produzione locale. Operazione che, invece, fin dal primo momento era stata esclusa, poiché per solo sei dipendenti dell’azienda era stata prevista la ricollocazione in Tre Righe, chiarendo da subito la volontà di esternalizzare tutta il resto della produzione.
Ieri la svolta e il salvataggio di una parte dei posti di lavoro.
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