Il Tirreno

Pistoia

Si rinnova il rito dei gavettoni

Si rinnova il rito dei gavettoni

Non solo proteste: in tanti hanno salutato la fine delle lezioni con acqua e farina

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Gavettoni, scherzi, urla di gioia. Scene che si ripetono a Pistoia, come nelle altre città, ogni anno all’inizio di giugno. Sono i riti che accompagnano da sempre l’ultimo giorno di scuola. Così, ieri, nelle strade e piazze del centro si è celebrata la festa: gruppi di studenti a rincorrersi bagnati subito dopo il suono dell’ultima campanella e il saluto ai professori, abbracci tra compagni di classe che nelle prossime settimane non dovranno più pensare a prepararsi per un’interrogazione o un compito in classe.

Euforia, leggerezza e tanta voglia di mettere da parte i libri per pensare alle prossime settimane di riposo e libertà. Qualche ora in più per dormire la mattina, tanto tempo libero da dedicare agli interessi extrascolastici e allo svago. Per i più grandi, forse, la prospettiva delle prime vacanze con gli amici. Si apre un mondo, una finestra temporale che (anche se non lo è) sembra infinita e che rompe la routine di nove mesi di studio, pensieri, strategie e fatiche per superare lo scoglio di un’interrogazione, magari con un buon voto.

Per la maggior parte degli studenti, ad eccezione di quelli che dovranno sostenere l’esame di maturità, un anno si chiude qui, tra i gavettoni in piazza San Francesco e le ultime scorribande mattutine per le strade della città. Resta l’attesa (e per alcuni il brivido) di conoscere nei prossimi giorni l’esito degli scrutini finali. Di tutto il resto e del ripasso delle lezioni per settembre ci si occuperà poi. Davanti c’è un’estate intera. Al modo migliore per affrontare un nuovo anno sui banchi di scuola si penserà tra tre mesi. (t.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa