La protesta
«Doppi turni? Come farebbe mia figlia a rincasare la sera?»
PISTOIA. Preoccupato per l’attuale situazione del liceo Petrocchi è Stefano Bonini, padre di una studentessa che abita a Prato e che ogni giorno deve spostarsi dalla sua città per andare a scuola....
PISTOIA. Preoccupato per l’attuale situazione del liceo Petrocchi è Stefano Bonini, padre di una studentessa che abita a Prato e che ogni giorno deve spostarsi dalla sua città per andare a scuola. Stefano ieri ha sfilato con studenti, docenti e altri genitori, per rivendicare un diritto che oggi sembra impossibile da ottenere.
«Questi ragazzi non sanno dove a settembre andranno a studiare – spiega – Non a divertirsi, a studiare! Quali sono le prospettive? Dove sono le soluzioni concrete? Questo non è un problema scoppiato da un giorno all’altro, come un soffitto che cade. È un problema che va avanti da anni, mentre ancora nessuno è riuscito a trovare una soluzione».
Non solo solidarietà verso i ragazzi, ma soprattutto preoccupazione. Sembra impossibile che nel 2018 non ci siano edifici scolastici sufficienti ad ospitare gli studenti. «Vogliamo una risposta. Sono molto preoccupato, l’ipotesi dei doppi turni è impensabile. Mia figlia abita a Prato, come farebbe a tornare a casa la sera tardi? Dove sono i mezzi pubblici a quell’ora?». (a.t.)
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