Gioco
Motoseghe in azione all’ex ospedale: abbattuti gli alberi
La denuncia di Legambiente: «Non si tratta di piante malate. Ma il Comune sa quello che l’Asl sta facendo al Ceppo?»
PISTOIA. «Non siamo contro i tagli a prescindere: se un albero è malato è giusto che sia abbattuto. Ma togliere delle piante sane mi sembra una follia».
A parlare è Antonio Sessa, presidente di Legambiente Pistoia, in riferimento al taglio che dal 5 giugno sta interessando un gruppo di otto alberi nel giardino interno al vecchio ospedale San Jacopo di Pistoia, un’area verde non certo piccola che allieta la passeggiata di chi attraversa la struttura dell’ex nosocomio.
«Una zona verde in cui quegli alberi, che sono lì da molti anni, donavano una frescura ottimale a chiunque passasse» spiega Sessa, che si interroga sui motivi che hanno portato al taglio delle piante. E, soprattutto, chiede se l’amministrazione comunale sia a conoscenza o meno di tale operazione. Tante, continua il presidente di Legambiente, sono le “denunce” da parte dei cittadini contro questi tagli apparse anche sui social. Ad oggi solo tre piante su otto sono ancora in piedi.
«Non siamo contro il taglio degli alberi, se questi sono malati o se comunque al loro posto ne verranno piantati altri, come è accaduto per i cedri di via Pertini e come sta accadendo per gli alberi in viale Arcadia – precisa – Se il loro abbattimento è necessario, non abbiamo nulla da dire. Ma tagliare degli abeti che sinceramente sembrano sanissimi ci sembra una follia, soprattutto se manca ancora un progetto definitivo e chiaro su tutta l’area dell’ex Ceppo».
E Sessa ricorda anche che come associazione era stata proposta l’idea di creare un campus scolastico al posto del vecchio ospedale, all’interno del quale trasferire dal centro una serie di istituti come il liceo Petrocchi o la scuola Marconi, non solo per risolvere eventuali problemi di spazi mancanti o per far diminuire il traffico all’interno del centro, ma anche per rivitalizzare l’intera area, «un vero pezzo di storia della città» per dirla con le sue parole.
Anzi, continua, si parlava anche di un possibile giardino nella zona, dunque come mai si abbattono delle piante? E, soprattutto, se l’Asl sta tagliando, dato che l’area è di sua proprietà, l’amministrazione comunale ne è al corrente? «Ho chiesto personalmente ma non mi è stata data risposta – conclude – Vogliamo sapere se il Comune ha dato il permesso».
Amareggiato per i tagli improvvisi anche Igli Zannerini, presidente dell’Avis Pistoia, che dalla finestra della sede dell’associazione sta assistendo in diretta all’abbattimento delle piante. «È da un paio di giorni che assisto al taglio. Sono piante maestose, bellissime e sane, non capisco perché vengano abbattute».
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