Il Tirreno

Pistoia

Restaurate dieci briglie sul corso dell’Ombrone

Restaurate dieci briglie sul corso dell’Ombrone

Rischio idraulico, intervento da 250.000 euro da parte del Consorzio di bonifica «Si tratta inoltre di opere d’ingegno di alto valore storico e paesaggistico» 

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Prevenire è meglio curare: ormai lo sanno tutti. E quando si parla di corsi d’acqua l’antico adagio può essere arricchito con un’altra considerazione molto semplice che sta alla base della difesa del suolo: la prevenzione in pianura comincia dalle colline, quanta più acqua ed energia riesco a trattenere o dissipare a monte tanto meno rischio avrò a valle. Un concetto riassumibile in una parola, ultimamente molto di moda, anche in idraulica, ovvero “resilienza”.

Convinzione fondamentale che da tempo ormai orienta gli investimenti e l’azione del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, che sta dedicando particolare attenzione al recupero delle opere di consolidamento e alla sistemazione del reticolo idraulico, anche sotto il punto di vista forestale, sui tratti più alti, in montagna e in collina, fuori dai principali centri abitati.

Ne sono esempi chiari – e di grande interesse anche sotto il profilo storico oltre che ingegneristico – le opere idrauliche dell’alto Ombrone Pistoiese, in corso di restauro da parte del Consorzio con un investimento totale di quasi 250.000 euro, con interventi su circa 10 grandi briglie sul torrente principale e suoi affluenti a Prombialla, Bertocci, Pianetti, Lagoni e Piteccio.

Sulla briglia di Pianetti, tra Sammommè e Piteccio, nel comune di Pistoia, è stata fatta la ricentratura dell’alveo a monte, con taglio della vegetazione che ostacolava e deviava il deflusso, sigillatura e consolidamento delle murature, svuotamento e ripristino della vasca posta al piede del salto idraulico.

Sulla briglia in località Molino Bertocci, sempre nel territorio comunale di Pistoia, si è provveduto alla ricostruzione della sponda sinistra con massi ciclopici, alla rimozione degli accumuli nella vasca e ad altri interventi puntuali di restauro delle murature.

«Questi lavori cominciati da qualche settimana – spiega il presidente del Consorzio Marco Bottino – proseguiranno nei prossimi mesi, andando a completare una rosa di interventi sul territorio collinare pistoiese che oltre alla maggiore sicurezza idraulica permettono tra l’altro la riscoperta, il restauro e la valorizzazione di opere d’ingegno anche di alto valore storico e paesaggistico, oggi come in passato, strategiche per tutta la vallata».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa