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Piazza Matteotti, scontro in consiglio comunale

Piazza Matteotti, scontro in consiglio comunale

Presentate ieri sera le mozioni del centrodestra e di Sinistra unita per Montale Il sindaco: durante l’esecuzione dei lavori terremo conto dei rilievi dei cittadini

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MONTALE. «Piazza Matteotti diventerà una vera piazza civica, utilizzabile per le manifestazioni. D’estate sarà un centro aggregativo per tutti», dice il sindaco di Montale Ferdinando Betti. Ma la presidente della Sinistra Unita per Montale Barbara Innocenti ribatte: «Sparisce il prato, vengono tolte la fila di alberi davanti alla chiesa e le panchine. Non solo. D’estate si cuocerà al sole per stare a sedere sul muretto». Insomma. Lo scontro sulla riqualificazione di piazza Matteotti è totale. E fa storcere il naso a tanti abitanti del paese.

Una petizione con mille firme depositata in consiglio regionale dice al Comune di fermarsi. E ieri sera il caso piazza Matteotti è finito in una mozione unica in consiglio comunale presentata dalla Sinistra Unita per Montale e dal centrodestra. Ma come cambierà la piazza? Per rispondere la cosa migliore è raccontare il progetto elaborato dall’architetto Mauro Andreini col via libera del responsabile Giacomo Dardi, del Comune capofila di Montemurlo. Ecco il prima e il dopo i lavori.

Piazza Matteotti come è ora. Si trova in una posizione centrale, i tigli secolari fanno da cornice su due file alla zona pedonale, gli alberi garantiscono ombra a chi si siede sulle panchine, mentre la strada gira tutta intorno. D’estate viene utilizzata per feste e sagre.

Vediamo la piazza dopo i lavori. La zona pedonale viene spostata sotto l’abbazia e la chiesa. Un muretto basso gira tutto intorno alla piazza, sostituisce le panchine e servirà per mettersi a sedere. Il lato che dà su via Martiri della Libertà avrà un muro separatorio e la strada passerà a diritto dalla parte opposta della piazza. Gli alberi fanno sempre da cornice alla piazza, ma sono di meno. E la sinistra punta il dito su tutto il progetto. Non solo. Denuncia pure la “fregatura” del processo partecipativo. «Il bando regionale che assegna 800mila euro per il rifacimento della piazza prevede come clausola l’inclusione sociale. E il Comune ha usato il progetto partecipativo del 2010 per salire nei punteggi. Ma quel progetto chiedeva di unire piazza Matteotti con piazza Giovanni XXIII e non di tenerle separate con un muro», attacca Barbara Innocenti.

Il sindaco Betti non ci sta: «Quando si parla di inclusione sociale gli aspetti da tenere in considerazione sono i più diversi. E voglio assicurare che durante l’esecuzione dei lavori terremo conto dei rilievi che vengono dalla popolazione». I tempi per fare modifiche al progetto ci sono. I fondi europei sono disponibili fino al 2021. Ma per la sinistra la struttura di piazza Matteotti non deve cambiare. Va bene così com’è. Semmai va potenziata nel numero delle panchine e negli spazi verdi.

Rimane sullo sfondo la questione del presunto conflitto di interessi. Mauro Andreini è il marito dell’assessora al sociale del Comune di Montale Sandra Neri ed è stato incaricato da Giacomo Dardi. Il consigliere comunale Alberto Pastorini di Sinistra Unita per Montale e il consiglere regionale Tommaso Fattori di Sì Toscana a Sinistra hanno chiesto spiegazioni alla giunta regionale visto che i fondi vengono dall’Europa, ma è la Regione ad erogarli.

Samuele Bartolini

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