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Ex pensione Catilina, una targa in ricordo della famiglia Baruch

CUTIGLIANO. Lezione di storia particolare per 11 ragazzi di Cutigliano che domani, insieme a due insegnanti della scuola media “Alcide De Gasperi”, deporranno una “targa della memoria” davanti ad un’a...

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CUTIGLIANO. Lezione di storia particolare per 11 ragazzi di Cutigliano che domani, insieme a due insegnanti della scuola media “Alcide De Gasperi”, deporranno una “targa della memoria” davanti ad un’abitazione nel centro del paese, dove per alcuni mesi fra il 1943 e il 1944 visse una famiglia di ebrei livornesi, sefarditi, qui sfollati ai tempi delle leggi razziali: la famiglia Baruch, ospite della ex pensione Catilina e che da qui fu deportata ad Auschwitz.

Questa ricerca è stata sostenuta dal Gruppo Studi Alta Val di Lima di Cutigliano ed il progetto si è ispirato a quello creato dall’artista tedesco Gunter Demnig a Colonia nel 1992 e tuttora in corso, che consiste nel collocare una targa (denominata “pietra d’inciampo”) nei luoghi dove alcune famiglie ebree hanno vissuto prima di essere deportate nei campi di sterminio. In passato proprio il nostro giornale raccontò questa storia dalle parole del professore di religione Andrea Lottini che se ne è occupato in prima persona. «Aderire al progetto ufficiale avrebbe comportato un iter burocratico troppo lungo-scrivono i volontari del gruppo di studi-, ma vista l’importanza storica, simbolica e formativa di un simile evento, insieme alla scuola abbiamo pensato di procedere aderendo alla sostanza, se non alla forma, del progetto di Demnig». La cerimonia di messa a dimora si terrà domani alle 11 nello stabile della ex pensione Catilina, oggi negozio Giannini, in via Tigri. (c. b.)

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