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Pistoia

Nessuno vuole azioni della Centrale del latte

Nessuno vuole azioni della Centrale del latte

Deserta la prima gara indetta dal Comune. L’incasso previsto era calcolato in 3,5 milioni di euro

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PISTOIA. Brutta sorpresa dalla gara per la vendita delle azioni della Centrale del latte d’Italia in possesso del Comune: nessun compratore si è fatto avanti per rilevare la quota del 5,26% del capitale dell’azienda che è uno dei tre più grandi operatori del settore in Italia.Pistoia possiede questi titoli in quanto ex azionista della Centrale del latte di Firenze Pistoia Livorno, la popolare “Mukki”, che nel 2016 è stata assorbita dalla Centrale del latte di Torino per dar vita, appunto, alla Centrale del latte d’Italia. Di questa azienda il Comune di Pistoia possiede 736.633 azioni, che fin dal 2011 era stato deciso di vendere, visto che la produzione di latte e derivati non può certo essere considerata strategica per un Comune.

Il valore nominale delle azioni in possesso del Comune sarebbe di 1,5 milioni, ma in realtà la “fetta” di azienda nei forzieri di Palazzo di Giano vale molto di più. La stima effettuata sulla base del bilancio 2017 della Centrale del latte d’Italia ha portato ad individuare un valore ad azione di 4,84 euro (3,5 milioni in totale) e su questa base è stata aperta la gara il 29 marzo. C’era tempo fino al 21 maggio per presentare le offerte, ma in Comune non si è fatto avanti nessuno. Del resto il valore di mercato di quelle azioni, quest’anno, non hanno mai superato i 3,68 euro. Per la giunta Tomasi un problema in più, visto che i 3,5 milioni sono inseriti in bilancio tra le fonti di finanziamento del piano degli investimenti.

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