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Il Comune paga gli avvocati al sindaco: 26mila euro

Il Comune paga gli avvocati al sindaco: 26mila euro

Quarrata, maxi risarcimento per Marco Mazzanti dopo il processo per corruzione e abuso d’ufficio che si è concluso a suo favore. Riconosciuto il patrocinio legale

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QUARRATA. Al sindaco di Quarrata Marco Mazzanti saranno rimborsate le spese legali sostenute per il processo che lo vedeva accusato di corruzione elettorale e abuso d’ufficio e che si è concluso nel dicembre 2017 con l’assoluzione del primo cittadino “perché il fatto non sussiste”.

Il riconoscimento del patrocinio legale, che Mazzanti aveva richiesto al Comune nell’agosto del 2016 quando aveva comunicato all’amministrazione di aver ricevuto l’avviso di fine indagini, è stato deliberato dalla giunta (alla votazione erano assenti lo stesso Mazzanti e l’assessore allo sviluppo economico, Francesca Marini) nei giorni scorsi. Con l’atto è stato dato mandato agli uffici di inviare richiesta di rimborso alla compagnia assicurativa del Comune di Quarrata e di autorizzarla a rimborsare direttamente Mazzanti per le spese legali e peritali sostenute nell’ambito del procedimento. In particolare si tratta di due notule, una di 12mila euro dello Studio Giovannelli e Associati e l’altra di circa 14mila euro dell’avvocato Pier Nicola Badiani di Prato. Il patrocinio legale a Mazzanti è stato riconosciuto in virtù della sussistenza dei requisiti stabiliti dalla legge: assenza di nuovi o maggiori oneri per la finanza locale, assenza di conflitto d’interessi tra Mazzanti e l’amministrazione comunale, nesso causale tra le funzioni esercitate e fatti giuridicamente rilevanti; assenza, infine, di dolo o colpa grave, poiché il processo si è concluso per Mazzanti senza condanna, quindi positivamente. Mazzanti (Pd) era finito sotto processo con l’accusa di corruzione elettorale in quanto, per il pm, il primo cittadino del Comune di Quarrata (ente socio al 48% del Cis spa, a suo volta socio unico del Cis srl) per ottenere il voto alle elezioni del 31 maggio 2015 a vantaggio dei candidati Federica Fratoni e Marco Niccolai – suoi compagni di partito – avrebbe promesso la nomina come scrutatori ai seggi elettorali a tre persone, impegnandosi per una di queste a favorirne la designazione a presidente di seggio, e fatto assumere al Cis srl due operatori ecologici in cambio del voto da parte delle mogli dei due. Nella sua veste di rappresentante di un Comune socio del Cis spa, Mazzanti era accusato inoltre di abuso d’ufficio per queste due e per una terza assunzione come operatore ecologico al Cis srl, assieme al presidente del cda delle due società Edoardo Franceschi e all’allora procuratore speciale della srl Graziano Tesi. Franceschi e Tesi che, come Mazzanti, sono stati assolti.

Un altro fronte dell’inchiesta – che riguardava le proroghe dei contratti per alcuni servizi comunali (principalmente, trasporto scolastico da una parte, assistenza ad anziani, alunni disabili e prima infanzia dall’altra) – vedeva sotto accusa a vario titolo per abuso d’ufficio e turbata libertà delle procedure di gara altri sei imputati, tra cui alcuni dipendenti del Comune di Quarrata: per tutti è stata emessa nel dicembre scorso sentenza di non luogo a procedere “perché il fatto non costituisce reato”. «La cosa più importante – commenta il vicesindaco di Quarrata, Gabriele Romiti – è che la vicenda si sia conclusa positivamente, non solo per il sindaco, ma per tutte le persone coinvolte. È senza dubbio un bene per l’amministrazione e la conferma del modo di lavorare della struttura e degli uffici. D’altronde non avevamo avuto dubbi sull’operato di tutti».

Tommaso Artioli

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