Toscana
«La piazza delle Fornaci dimenticata dal Comune»
Il Bar Gs riapre i battenti ma accusa ancora: non danno permessi per fare nulla Il Comitato di quartiere rincara: il pergolato è pericolante da sette mesi
PISTOIA. «Riapro, nonostante tutto». Lo dice convinto della sua scelta, senza però nascondere un bel po’ di amarezza, Guido Consiglio. Il titolare del Bar Gs, aperto nel dicembre 2016, che si affaccia su piazza Mandela, nel cuore del quartiere delle Fornaci. Quello stesso locale che, solo una decina di giorni fa, aveva chiuso in segno di protesta nei confronti di un’amministrazione comunale sorda alle «richieste di riportare a nuova vita quell’area».
“Per colpa del Comune, il Circolo è costretto a chiudere” si leggeva sulla porta. Ma, nonostante la protesta «nemmeno una telefonata ho ricevuto».
La scommessa di aprire quel locale, Consiglio l’ha fatta due anni or sono, partecipando al bando del Comune per prendere in gestione uno dei numerosi fondi commerciali, al piano terra del palazzo di edilizia popolare di piazza Mandela, inaugurata nel maggio dello scorso anno. Insieme a lui, anche un gruppo di farmaciste che – sempre attraverso lo stesso bando – hanno aperto la prima farmacia del quartiere. In fondo alla fila di serrande abbassate, anche le porte di un’associazione che porta avanti una serie di attività per il “dopo scuola”.
Gli altri fondi, però, sono sempre rimasti sfitti, e il titolare del GS lamenta la cattiva gestione della situazione.
«Una piazza che non è una piazza» accusa Consiglio, che in un anno e mezzo dall’apertura del suo locale non è mai riuscito a organizzarvi nessun tipo di manifestazione, a causa della totale assenza di collaborazione del Comune che, dice «mi ha fatto tante promesse, ma non ne ha mantenuta una».
In primis, la valorizzazione di quell’area intolata a Nelson Mandela. «Al di fuori delle Fornaci, questo luogo non lo conosce nessuno. Il Comune non ci ha mai organizzato nessun tipo di manifestazione. Io ci ho provato. Avrei voluto fare un mercatino di antiquariato, collaborare con le associazioni del quartiere per organizzare eventi, ma non mi è stato possibile, perché qui non si riesce ad avere permessi per fare niente».
E la piazza langue. Deserta tutto il giorno, si popola solo a tarda serata, ma i bambini a giocare si vedono raramente, specialmente quando arriva il caldo e l’assenza di alberi rende il pavimento incandescente.
A chiedere più attenzione alla piazza, però, non c’è solo Consiglio. Anche il Comitato di quartiere delle Fornaci, nato nell’ottobre del 2017, chiede interventi nell’area: più cestini, il taglio dell’erba lungo la piazza e nelle aiuole, una manutenzione – seppur minima – alla pavimentazione e al pergolato in glicine, che ormai è un boschetto.
«Una parte della struttura in metallo a pergolato, di lato alla piazza – spiegano – è stata colpita da un’ambulanza mentre faceva manovra. Sono sette mesi che è pericolante, ma a parte posizionare le transenne, nessuno è più intervenuto a sistemarla. Tutti segnali di scarsa attenzione a questo quartiere, che invece ne avrebbe grande bisogno. Basterebbe davvero poco per migliorare la situazione, come è stato fatto in altre parti della città».
Valentina Vettori
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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