Toscana
Giostra dell’Orso nel nuovo Consiglio non più solo i rioni
Porte aperte a Diocesi, Coni e commercianti cittadini Alla presidenza resta Ubaldo Gori. Novità nel regolamento
PISTOIA. Una svolta attesa da anni che, finalmente, prende corpo: a parlare di Giostra dell'Orso attorno ad un tavolo non ci saranno più soltanto i presidenti dei rioni e l'amministrazione comunale: il Consiglio si allarga.
È questa la grande novità che si fa strada per l'edizione 2018 (ormai imminente visto che oramai siamo a due mesi dal giorno del santo patrono, San Jacopo) e che poi andrà avanti per tutto questo mandato che scadrà il 31 dicembre 2020.
Dopo settimane di silenzioso lavoro, al fianco del riconfermato presidente del Comitato cittadino Ubaldo Gori ci saranno anche la Diocesi di Pistoia, il Centro commerciale naturale ed alcune figure che serviranno ad incrementare la visibilità e la fruizione dell'intera manifestazione.
«Mancano ancora alcuni passi formali - spiega Ubaldo Gori - ma oramai tutto l'organigramma è definito con l'ingresso di nuovi soggetti che saranno parte attiva all'interno del Consiglio per tutto il mandato». Gli ingressi sono quelli del presidente della Camera di commercio di Pistoia e Prato, Stefano Morandi, di don Luca Carlesi in rappresentanza della Diocesi, della delegata provinciale del Coni Vittoriana Gariboldi e del presidente del Centro commerciale naturale, Francesco Becagli. Questi, unitamente al rappresentante del Comune (indicato il sindaco ma ne può fare le veci anche l'assessore alle manifestazioni jacopee Alessandro Sabella), ad Ubaldo Gori ed ai 4 presidenti dei rioni cittadini, saranno i componenti interni del nuovo Consiglio del Comitato cittadino Giostra dell'Orso; ma le decisioni tecniche sulla corsa e sul regolamento saranno sempre appannaggio dei quattro rionali più il presidente Gori.
La rivoluzione, però, non si ferma qui perché sono state nominate anche tre figure esterne, che non hanno alcun potere decisionale: Anna Agostini del Comitato di San Jacopo e l'ex funzionaria dell'Ufficio Cultura del Comune, adesso in pensione, Iginia Bartoletti che daranno un supporto per il folklore, la contabilità e la comunicazione unitamente a Fabio Dolfi, il predecessore dell'attuale presidente del Comitato, che lavorerà in sinergia con lo stesso Gori per l'organizzazione della Giostra dell'Orso.
Questo aspetto è sicuramente importante perché sono due personalità oramai esperte del settore, entrambe anche ex presidenti di rione (Dolfi al Grifone e Gori al Cervo Bianco), che possono mettere a disposizione la loro esperienza.
Ultimo aspetto, ma non meno importante, è quello di un nuovo, limitato, cambio di regolamento della Giostra. «Ci sono ancora alcuni aspetti da sistemare - confessa lo stesso Ubaldo Gori - visto che manca l'approvazione definitiva. Però dovrebbe esserci un altro piccolo cambiamento rispetto allo scorso anno per rendere ancora più spettacolare la Giostra».
Il presidente è riservato e ancora non c’è l’ufficialità, ma la modifica dovrebbe essere la seguente: l'orso verrà colpito ad ogni giro assegnando un punto a chi fa cadere il braccio e zero punti a chi manca il bersaglio, oltre ad un ulteriore punto per chi batte in velocità l’avversario, sempre con un tempo minimo limite da rispettare.
Questo per far sì che a vincere la Giostra dell'Orso sia davvero il rione più bravo e più veloce e non soltanto il più regolare.
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