Toscana
«Accuse come un romanzo». Poi il silenzio
Il principale imputato ha commentato solo nel novembre scorso gli addebiti alla base dell’inchiesta
PISTOIA. Impossibile avere un commento dall’ex sindaco Samuele Bertinelli, principale imputato dell’inchiesta: al telefono risulta irraggiungibile.
Del resto è da quasi un anno, subito dopo la sconfitta al ballottaggio per Palazzo di Giano contro l’avversario di destra Alessandro Tomasi, che Bertinelli ha scelto un profilo comunicativo bassissimo: niente interviste, niente comunicati, solo qualche rarissimo post sulla pagina Facebook, seguito da occasionali botta e risposta con gli interlocutori.
Chi lo conosce sostiene che non si tratta di una scelta definitiva, ma della volontà di risolvere prima le questioni giudiziarie, per riprendere la parola soltanto dopo. Evidentemente l’ex sindaco è certo di poter uscire senza macchie dalla vicenda giudiziaria che lo riguarda.
Una certezza, che per la verità ha ostentato fin dall’inizio della vicenda, nel bollente agosto 2016. «Tutti gli atti da mecompiuti sono atti che rispondono agli interessi della città e del suo futuro» dichiarò Bertinelli in conferenza stampa, dopo la pubblicazione delle prime indiscrezioni. «Dò anche per scontato e sono strasicurissimo della legalità e legittimità degli stessi perché prima di essere approvati politicamente hanno passato il vaglio degli organi preposti a verificarne la legalità».
Passò più di un anno e nel novembre scorso si conclusero le indagini, con la relativa notifica ai difensori di tutti gli imputati, compreso ovviamente il primo cittadino. Il quale commentò alcuni giorni dopo sulla sua pagina Facebook parlando di “romanzo storico ambientato a Pistoia tra il 2012 e questo 2017” e di “invenzione letteraria”, il tutto “non ben scritto”, anche perché lui stesso ha fatto molta fatica a riconoscersi nel protagonista della vicenda.
Riferimenti critici rivolti allora alle accuse formulate nei suoi confronti e non al lavoro dei magistrati, ai quali anzi Bertinelli in quell’occasione rinnovò fiducia e stima riguardo alla loro serietà.
Piuttosto già a novembre Bertinelli evocò un’altra inchiesta, quella per la fuga di notizie nell’estate 2016 sulle indagini nei confronti della giunta Bertinelli, portata avanti parallelamente alla prima dalla Procura della repubblica e riguardante “i suggeritori” del “romanzo storico”.
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