Gioco
Inceneritore, i crediti Iva di Cis usati per abbattere la maxi rata
Il presidente della società partecipata in commissione a Montale: «Situazione finanziaria positiva» Ma il Movimento 5 stelle contesta i numeri: «Secondo noi i calcoli fatti per il mutuo non sono giusti»
AGLIANA. Un versamento tra i 500 e i 600 mila euro, previsto per i prossimi mesi, che andrà ad abbattere la maxi rata finale del mutuo che grava sull’inceneritore di Montale, il cui residuo ad oggi è di circa 8 milioni. È quanto annunciato dal presidente di Cis Spa (società partecipata dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata, proprietaria dell’impianto di via Tobagi) Edoardo Franceschi nel corso della commissione Bilancio e finanze del Comune di Agliana di lunedì 21 maggio. La somma che andrà ad abbattere parte della maxi rata finale, ha chiarito Franceschi, sarà versata contando sul rimborso, già chiesto, dei crediti Iva che la società vanta per circa 1 milione di euro.
La commissione era stata convocata su richiesta del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle proprio per avere chiarimenti sullo stato di avanzamento del piano di rimborso del mutuo, alla cui estinzione è legata la cui chiusura dell’inceneritore, annunciata dalle tre amministrazioni proprietarie (Montale, Agliana e Quarrata) per la fine del 2023. Gli oltre 500 mila euro destinati all’abbattimento della maxi rata finale si sommeranno, nell’anno in corso, ai regolari versamenti delle rate del mutuo pari a 1, 5 milioni di euro.
Durante la commissione Franceschi ha delineato le prospettive generali della società che detiene la proprietà dell’impianto di Montale, spiegando che alla fine del 2023 il residuo della rata finale del mutuo sull’inceneritore dovrebbe essere inferiore ai 3 milioni iniziali. Circostanza che, ha aggiunto il presidente di Cis, permetterà di chiudere il mutuo entro i tempi previsti.
«La situazione – ha sottolineato Franceschi – è migliore rispetto al periodo 2013-2014 quando il mutuo fu rinegoziato. I flussi previsti ci consentiranno di abbattere la rata finale, avendo così meno interessi passivi. Tutto ci fa pensare che al 31 dicembre 2023 il residuo sarà più basso dei 3 milioni indicati nel piano iniziale. Un piano rispetto al quale siamo in una posizione migliore e che dovrà quindi essere rimodulato in senso positivo».
Un quadro, quello delineato da Franceschi, che però non ha convinto il capogruppo del Movimento 5 stelle di Agliana, Massimo Bartoli: «Secondo i calcoli fatti da me, quando arriveremo al 31 dicembre 2023 mancheranno ancora 4 milioni di euro da rimborsare».
A giugno sarà presentato il bilancio 2017 di Cis. Un bilancio che, secondo quanto anticipato da Franceschi, dovrebbe essere in linea con quello del 2016, chiuso per la società partecipata con un utile di circa 40 mila euro.
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