Gioco
Chili di pane gettati nei cassonetti a Pistoia
A Bottegone il fenomeno si ripete spesso. «Uno spreco vergognoso» attaccano Tripi (Pd) e don Baronti
PISTOIA. Chili di pane abbandonati nei cassonetti di Bottegone. E non si tratta di pane avariato, anzi. Forme invitanti, di vari tipi, che potrebbero essere riutilizzate in mille modi piuttosto che finire tra i rifiuti. Il fenomeno non si ripete sempre nello stesso posto, anche se a riempirsi di pane sono più di frequente i cassonetti di via Doria.
A segnalare lo scempio è Walter Tripi, consigliere comunale capogruppo del Pd, che ha già interpellato l’assessore Gianna Risaliti per chiedere approfondimenti sulla quesitone, oltre a postare le foto del pane abbandonato sul suo profilo Facebook. «Uno spreco enorme e una mancanza di rispetto, oltre che un utilizzo improprio di un servizio che di problemi ne ha già diversi - sottolinea Tripi - la situazione va avanti ormai da tre-quattro mesi: ho avuto le prime segnalazioni da alcuni abitanti di Bottegone e poi ho visto lo scempio con i miei occhi. Ho scritto all’assessore Risaliti che, devo dire, mi ha risposto prontamente dicendo che avrebbe girato tutto ad Alia per chiedere verifiche e approfondimenti».
Non solo. Tripi ha scritto anche all’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei per chiedere che la zona di Bottegone sia presa in considerazione per la videosorveglianza, proprio perché particolarmente esposta all’abbandono selvaggio di rifiuti.
Il consigliere comunale Pd spiega appunto che le zone di abbandono cambiano, non sono sempre le stesse, e che a volte la grande quantità di pane abbandonata si trova nell’organico, altre volte no. La via più “battuta” è via Doria e dintorni, ma non solo. La quantità è comunque sempre indubbiamente elevata, a volte i cassonetti sono riempiti per metà. «I ritrovamenti non hanno una cadenza precisa - continua Tripi - la scorsa settimana ad esempio è successo più volte, poi magari per qualche tempo non si trova niente, ma comunque adesso sono diversi mesi che accade».
Nessuna idea su chi possa aver dato luogo a tale scempio: di attività che producono pane ce ne sono diverse nella zona di Bottegone, continua Tripi, anche se dalla quantità ritrovata sorgono dubbi sul fatto che possa trattarsi di un semplice privato.
Anche don Piergiorgio Baronti, parroco di Bottegone, è a consocenza del fatto. «È una cosa vergognosa - commenta - quel pane è tanto e in buone condizioni, non è avariato: potrebbe essere benissimo riutilizzato, donato ad associazioni o a chiunque ne abbia bisogno. Non ho fatto segnalazioni perché spesso questo genere di cose lascia il tempo che trova. Ma è una vergogna».
Sono diversi mesi che i cassonetti si riempiono di pane, continua don Baronti, anche una o due volte alla settimana. Dalla tipologia e dalle forme, il parroco dubita che il pane provenga da attività della zona. «Non sono forme classiche che si trovano qui da noi, sono forme diverse dal solito, dubito che sia stato prodotto qui».
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