Il Tirreno

Pistoia

Lorenzo vive il suo sogno «Con il parapendio in volo sopra la mia città»

di Alessandra Tuci
Lorenzo vive il suo sogno «Con il parapendio in volo sopra la mia città»

Il trentenne pistoiese, con la passione per il volo a vela è partito da Figline per scattare queste splendide foto

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PISTOIA. C’è chi ha la passione per la pesca, chi adora fare lunghe camminate, chi si rilassa davanti ad un film. E poi c’è chi si lancia con il parapendio e vola sopra Pistoia.

«Quando inizi non smetti più, diventa una dipendenza. E appena rimetti i piedi a terra pensi già a quando volerai di nuovo». Lorenzo Mandorli, trentenne pistoiese, il suo sogno l’ha realizzato qualche giorno fa: il 7 aprile è partito da Figline Valdarno ed ha volato su tutta la valle del Mugello, passando poi sopra Barberino di Mugello e Prato, fino ad arrivare a Pistoia, immortalando il suo volo con delle fotografie mozzafiato.

Sei ore in aria, arrivando a toccare un’altezza di 2.700 metri. «Era il mio sogno riuscire a vedere Pistoia dall'alto, dato che sono pistoiese, e l’ho fatto con una vela da competizione» racconta Lorenzo. «Il principio del parapendio è quello dell’ala di un aereo che si gonfia e che va ‘pilotata’ sfruttando le correnti termiche e seguendo le bolle di aria calda che salgono. Si può arrivare fino a tre-quattromila metri di altezza».

Ma per Lorenzo, che lavora nell’impresa di famiglia a Casalguidi, l’altezza non è certo un problema: “vola” ormai da sei anni. È stato il padre, racconta lui, a trasmettergli la passione del volo, unita a quella per la montagna. «Mi portava a vedere gli aviatori quando ero piccolo, anche se in famiglia sono l’unico a fare questo tipo di sport».

Il primo volo, sei anni fa, Lorenzo l’ha fatto con il tandem: ed è stato amore a prima vista, racconta. Da lì ha iniziato a frequentare diverse scuole in giro per la Toscana (a Pistoia purtroppo non ce ne sono) e a dilettarsi nei suoi primi voli.

Per allenarsi fa un "volo di dinamica", racconta, quasi tutti i giorni in estate, un tipo di volo che ha imparato frequentando dei corsi sul Lago di Garda. «Quando faccio questi allenamenti, parto da Monsummano Alto e utilizzo una vela da acrobazia. Esco dal lavoro e corro subito là per allenarmi. Come la gente va a correre io, quando stacco dal lavoro, mi lancio con il parapendio. Poi, in genere, una volta alla settimana mi dedico ad un volo più impegnativo. Anche in inverno, ma prima di partire è necessario chele condizioni atmosferiche siano buone e con assenza di pioggia».

Ma non hai mai avuto paura, nemmeno la prima volta? «L’altezza è impressionante, sei praticamente a sedere sul vuoto –racconta – decolli da mille metri e vedi la terra lontanissima. Però poi diventa una dipendenza. All’inizio si comincia con voli bassi, da trenta metri di solito, per arrivare a cento e così via».

Lorenzo nei suoi voli cerca sempre di raggiungere Pistoia, la sua città, ma non è facile, dato che parte sempre da punti piuttosto lontani. «La bellezza di questo hobby è decollare e riuscire a percorrere la distanza massima che le condizioni atmosferiche ti consentono di raggiungere».

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