Gioco
«Sulla scuola d’infanzia un attacco solo politico»
PISTOIA. «Come docente della scuola primaria statale sono basita e a dir poco offesa dalle dichiarazioni che la signora Francesca Matteoni continua a esternare a mezzo stampa nei confronti della...
PISTOIA. «Come docente della scuola primaria statale sono basita e a dir poco offesa dalle dichiarazioni che la signora Francesca Matteoni continua a esternare a mezzo stampa nei confronti della scuola Statale».
È Emanuela Checcucci, nella sua doppia veste di insegnante statale e consigliera comunale di Fratelli d’Italia a puntare il dito contro la coordinatrice del Centro sociale di Santomoro che, insieme ai genitori dei bambini della scuola d’infanzia Lo Scoiattolo e insieme all’intera comunità, si batte (sono state raccolte anche 900 firme) contro il passaggio della materna dal Comune allo Stato.
«La signora in questione – prosegue Checcucci – che offende da mesi la categoria dei docenti appartenenti allo Stato, di cui ribadisco con orgoglio di far parte, dimostra di non conoscere le procedure burocratiche che riguardano le eventuali statalizzazioni e continua ad intervenire con l’unico evidente obiettivo di alimentare malcontento tra i genitori. A questo punto mi chiedo chi sia la signora Matteoni e a quale titolo si permetta di instillare la paura nelle famiglie solo perché la scuola statale, a suo dire, sarebbe priva di ambienti per poter assicurare le attività didattiche finora garantite dalla gestione comunale. Posto il fatto che la scuola a cui fa riferimento la signora è e resta comunale – dunque non capiamo come mai continui a fare polemica se non per motivi esclusivamente politici – posso garantirle da parte mia, e mi prendo l’arbitrio di parlare a nome delle mie colleghe, che le scuole dell’infanzia statale portano avanti progetti didattici concordati a classi parallele all’interno dell’istituto di appartenenza e che le insegnanti statali lavorano con metodicità, professionalità e scrupolosità. Esiste inoltre il progetto “continuità” tra la scuola materna e la scuola primaria».
«Mi corre infine l’obbligo – prosegue – di rispondere anche in veste di consigliera comunale, nonché membro della Commissione istruzione, a difesa della giunta Tomasi, dell’assessore Alessandra Frosini e del lavoro degli uffici comunali del servizio istruzione, a cui non si può certo sostituire la signora Matteoni. Vorrei ricordare che il dimensionamento approvato dalla giunta è frutto di un lavoro attento e scrupoloso già sottoposto, nei mesi scorsi, a tutti gli organi comunali, provinciali e regionali competenti in materia che nulla hanno avuto da eccepire».
«Auspico di essere stata esaustiva e di porre fine alle continue offese diffuse nei confronti della categoria a cui appartengo» conclude l’insegnante e consigliera comunale.
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