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Fiocco rosa tra i migranti a Ramini è nata Benedetta

PISTOIA. Fiocco rosa alla parrocchia di Ramini, tra i migranti accolti da don Massimo Biancalani e dai suoi collaboratori. Lunedì primo maggio è nata una bambina, seconda figlia di una coppia di...

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PISTOIA. Fiocco rosa alla parrocchia di Ramini, tra i migranti accolti da don Massimo Biancalani e dai suoi collaboratori. Lunedì primo maggio è nata una bambina, seconda figlia di una coppia di giovani migranti nigeriani che da un paio di mesi avevano trovato accoglienza nel centro gestito dal sacerdote. La parrocchia di Ramini (come quella di Vicofaro, anch'essa gestita da don Biancalani) accoglie in massima parte immigrati che sono stati esclusi dai progetti "ufficiali" Cas (prima accoglienza) e Sprar (dedicato ai richiedenti asilo) o che hanno perduto le caratteristiche per poterne usufruire, come ad esempio l’aver trovato un lavoro.

A comunicare la notizia è stato un post su Facebook dello stesso don Massimo, che ha espresso la gioia di tutta la comunità, “battezzando” la piccola col nome di “Benedetta”. Il sacerdote ha anche lanciato un appello per chi possa fornire alla coppia il materiale necessario ad accudire la nuova arrivata. I due genitori hanno già una figlia di 5 anni e quando hanno bussato alla porta della parrocchia pistoiese non sapevano dove altro andare. La parrocchia, per garantire alla famigliola un minimo di risdervatezza, ha messo a loro disposizione due stanze. I genitori e la neonata si trovano ancora in ospedale: probabilmente faranno ritorno a Ramini nella giornata di oggi.

«E tra non molto – spiega Doriano Maranelli, uno dei più stretti collaboratori del parroco – potremmo avere anche un secondo parto: la ragazza italiana incinta, cacciata dalla famiglia perché legata ad un ragazzo albanese, è infatti arrivata all’ottavo mese».

Non è questa l'unica notizia che riguarda don Massimo Biancalani e le sue parrocchie, dove si svolge l'attività di accoglienza dei migranti, spesso al centro di discussioni e polemiche, anche accese, quando non di minacce esplicite al parroco e ai suoi collaboratori. Dopo l'incontro con Laura Boldrini a Vicofaro il 21 aprile (che ha suscitato l’ennesima ondata di polemiche sui social ma anche le critiche del vescovo Fausto Tardelli) e, il giorno successivo, il matrimonio concelebrato da don Luigi Ciotti, per sabato 5 aprile alle 20,30 è annunciata la presenza - ancora a Vicofaro – dell'ex ministro Cecile Kyenge, oggi parlamentare europea del gruppo Pd.

Terza novità, più di prospettiva: una famiglia pistoiese ha deciso di mettere a disposizione di don Biancalani una proprietà sulle colline pistoiesi, sopra alla località Signorino, composta da circa trenta ettari di bosco, in parte destinati alla produzione di mirtilli e altri frutti, e da un grande casolare. In questa proprietà alcuni dei migranti potrebbero lavorare coltivando la terra, come del resto già succede in alcuni orti vicini alla parrocchia di Ramini.

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