Il Tirreno

Pistoia

innovazione in mostra

Invenzioni “geniali” in esposizione, laboratori e workshop

di Valentina Vettori
Invenzioni “geniali” in esposizione, laboratori e workshop

Gli studenti di 103 classi della provincia hanno partecipato al progetto della Fondazione. E i risultati sono strabilianti  

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PISTOIA. Dalla cover per cellulari costruita con la bioplastica “Pluffa”, alla chimica applicata alla cucina per realizzare una speciale caramella geleè. Dalla serra con impianto automatizzato di irrigazione e controllo dell’umidità, munita di videocamera che mostra in pochi secondi una ripresa in timelapse della crescita delle piante, alla velocità della luce misurata con una tavoletta di cioccolato e un forno a microonde. Tutto questo è “Sì. . . Geniale!”, il concorso lanciato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia – sotto la direzione del responsabile del progetto Ezio Menchi – per diffondere tra gli studenti la possibilità imparare attraverso il divertimento. 103 classi, 70 progetti, decine di studenti dai 6 ai 18 anni provenienti dalle scuole elementari, medie e superiori della provincia. Progetti e lavori che, dal 2 al 5 maggio (dalle 10 alle 18, con ingresso libero) saranno visitabili all’interno del “Giardino delle Invenzioni”, nelle sale dei Palazzi Sozzifanti e de’ Rossi.

Un giardino che porta in scena anche un fitto calendario di laboratori e workshop rivolti a studenti e docenti, e a tutta la città. Come lo spettacolo teatrale “La matematica in cucina. Un cabaret matematico-culinario” in programma al teatro Bolognini il 2 maggio alle 21. E la conferenza del rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei, dedicata a “Primo Levi fra chimica, letteratura e memoria” che si terrà a Palazzo de’ Rossi alle 18 di venerdì 4 maggio. Imparare anche attraverso il divertimento, come hanno fatto i bambini delle seconde della scuola elementare Frosini che per memorizzare le tabelline hanno costruito due robottini programmati con linguaggio Lego-Mindstorm, in grado di “fare i calcoli”. I robot si muovono sulle due direttrici di un piano che riproduce la tavola pitagorica, fino a convergere sulla casella con il risultato del calcolo. Poi inviano un impulso luminoso che fa comparire sullo schermo di un pc il disegno corrispondente al numero. Per ogni calcolo e ogni disegno i bambini hanno realizzato una rima che li aiuta a ricordare le tabelline.

A progettare un maxi drone per il monitoraggio ambientale delle acque di superficie di laghi e bacini ci hanno pensato, invece, cinque classi quinte dell’istituto Fedi-Fermi. Un progetto interdisciplinare che ha richiesto oltre un anno di lavoro, e che ha permesso di realizzare uno strumento dal grande potenziale: raccogliere le acque e analizzarne la qualità. I ragazzi hanno preso a riferimento le analisi Arpat del lago di Massaciuccoli e hanno poi svolto analisi approfondite sulle acque di sorgenti e fiumi pistoiesi, per metterle a confronto. Creatività a braccetto della scienza, dunque.

«Un obiettivo che è stato centrato in pieno e che mostra una scuola che svolge al meglio la propria funzione educativa, in grado di produrre eccellenze non solo attraverso studenti eccellenti, ma coinvolgendo interi gruppi classe. Perché quando i giovani si appassionano allo studio i risultati sono davvero straordinari», commenta il vipresidente della Fondazione Giovanni Palchetti. A valutare i lavori una giuria presieduta dalla fisica delle nanoparticelle e docente ad Oxford, Daniela Bortoletto, che sceglierà tre finalisti per ciascuno dei tre ordini di scuola, con un piccolo “Oscar” al merito scientifico, insieme a una dotazione didattica per la classe e la scuola. La premiazione sarà sabato 5 maggio alle 10 nell’auditorium del liceo scientifico “Amedeo di Savoia”.


 

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