Il Tirreno

Pistoia

Il “daspo” che tiene lontani dal centro storico

Il “daspo” che tiene lontani dal centro storico

Non solo il divieto di insegne luminose o scritte in caratteri diversi da quelli latini, l’apertura di fast-food, self-service, money transfer o sexy shop. Le nuove norme del Regolamento per la...

2 MINUTI DI LETTURA





Non solo il divieto di insegne luminose o scritte in caratteri diversi da quelli latini, l’apertura di fast-food, self-service, money transfer o sexy shop. Le nuove norme del Regolamento per la valorizzazione del centro storico introducono anche una sorta di “daspo urbano”. Il provvedimento di allontanamento temporaneo scatterà nei confronti di una persona che compie atti contrari alla pubblica decenza o esercita il commercio abusivo (nella foto, ambulanti abusivi) all'interno della “Zona a particolare tutela”, ovvero quella compresa nell'area cittadina a traffico limitato. Per queste persone scatterà, infatti, l'ordine di allontanamento dall'area per le 48 ore successive al comportamento illecito e una sanzione che potrà variare dai 300 ai 900 euro. Con il nuovo regolamento, inoltre, il Codice di autoregolamentazione dei locali del comparto Sala viene esteso anche a tutti gli altri locali della Ztl, definendo gli orari di somministrazione delle bevande per arginare il consumo di alcol in tutte le vie della movida cittadina. Il contrasto al degrado è portato avanti anche attraverso l'estensione del divieto di somministrazione di bevande in bottiglie o bicchieri di vetro - spesso poi abbandonati per il centro - se non consumate direttamente all'interno del locale o al tavolo del dehor.

Anche questo provvedimento punta a migliorare la sicurezza e il decoro nel centro, andando incontro alle richieste di associazioni e comitati di residenti, da anni sul piede di guerra contro l'eccessiva "vitalità" dell'area del centro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa