Il Tirreno

Pistoia

Il Pallone di pattinaggio può rinascere

di Saverio Melegari
Il Pallone di pattinaggio può rinascere

L’assessore Magni: «Il nuovo telone pesa il doppio del precedente ed è necessario eseguire dei lavori alla struttura in ferro»

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PISTOIA. Un piccolo spiraglio di luce in fondo al tunnel sembra iniziare a filtrare. Anche se il tutto deve essere messo al condizionale per quanto concerne spese effettive e tempi di realizzazione. Dopo tre anni di incuria e intemperie, una polizza assicurativa riscossa quasi due anni dopo da quella nefasta notte del 5 marzo 2015, la strada per il progetto del nuovo pallone di pattinaggio di via di Valdibrana sembra in discesa. Ad annunciare la novità è direttamente l’assessore comunale allo sport, Gabriele Magni.

Le tappe. Ricordiamo la vicenda. Il 5 marzo 2015 il vento porta via l’intera copertura del pallone di pattinaggio artistico al Parco della Rana. Trovare la soluzione per ripartire non è semplice perché il Comune, giustamente, aspetta la riscossione da parte dell’assicurazione per la sostituzione del telo di copertura (73 mila euro) che però arriva soltanto a fine 2016. Nel frattempo Palazzo di Giano si adopera per il bando di gara per i lavori di ripristino, vinto dalla C.I.S. 2000 di Settimo Milanese. Riscossi i soldi sembra tutto pronto ma, durante le verifiche suppletive, viene fuori una nuova bega: il telo acquistato è di spessore doppio rispetto al passato e c’è da capire se la struttura già esistente è in grado di sostenerlo. Siamo ad inizio 2017, ci sono poi le elezioni di mezzo e dal luglio scorso la palla passa nelle mani del neo assessore Gabriele Magni.

La situazione. «Purtroppo, a causa dell’usura del tempo e delle intemperie, si è resa necessaria la verifica della struttura in base alla nuova copertura – ammette l’assessore Magni –. Per questo motivo ci sarà la necessità di realizzare degli interventi di fortificazione che risultano, comunque, più economici rispetto all’abbattimento e alla costruzione di una nuova struttura. La verifica è stata assai minuziosa e ha richiesto un lungo periodo di tempo che, sommato all’iter previsto dalla legge per la ricerca di chi potesse effettuarla, ci ha portato al mese di marzo».

«La volontà dell’amministrazione è chiara – prosegue –: rendere la struttura polivalente con l’indirizzo principale dedicato al pattinaggio e fruibile a tutti i giochi con la palla. Allo stesso tempo, stiamo affrontando il problema della vecchia gara per la fornitura del telo che è stata fatta per un telo con strato diverso dall’originale e più pesante. Con la fortificazione della struttura non ci saranno problemi: cercare una formula più economica è la strada che preferiremo percorrere e avrà come risultante quello di spendere meno soldi dei cittadini risolvendo il problema».

Il futuro. C’è da correre per chiudere il progetto e trovare le risorse necessarie. Di sicuro non basteranno i 73 mila euro dell’assicurazione a fronte del totale rifacimento dell’impianto elettrico, idraulico e la costruzione di spogliatoi oltre alla risistemazione della tribuna per gli spettatori. Nello specifico, spiegano al Tirreno dal Comune, la struttura è in grado di reggere il nuovo telo ma ha bisogno di essere ulteriormente puntellata alla base per evitare che, in caso di nuovo evento del genere, voli via tutto e non più solo il telo di copertura. Quando sarà pronto, il nuovo “pallone” potrà ospitare anche calcio a 5, pallavolo, basket e hockey su pista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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