Lutto
Tana Termini va all’asta ma non ci sono offerte
Nessuno ha provato ad acquistare l’impianto di compostaggio chiuso da 2 anni Intanto lunedì il Comune inizierà la rimozione del compost presente all’interno
PITEGLIO. Deserta l’asta competitiva relativa all'impianto di compostaggio di Tana Termini. I termini per presentare le offertesono scaduti ieri alle 12 ma nessuno si è presentato per l'acquisto, che vedeva un prezzo base di 700mila euro e che comprendeva tra i beni immobili il fabbricato e l’area relativa all’impianto di compostaggio, due appezzamenti di terreno agricolo. Tra i beni mobili figuravano il sistema di pesatura posto all’ingresso dell’impianto, l’impianto di areazione delle biocelle, il trituratore, dei vagli meccanici, delle pale gommate, una motospazzatrice, un trattore stradale e un autocarro, nonché attrezzature di varia natura, mobili e arredi anche da ufficio.
A questo punto il curatore fallimentare Ivo Vannini dovrà confrontarsi con il giudice per capire come procedere per la seconda asta. Essendo una situazione particolare è possibile che si proceda, in una prima fase, anche alla vendita dei macchinari in modo da ridurre il prezzo base di un secondo incanto dell’impianto. Per il momento, però, è ancora presto per capire quale strada sarà percorsa e molto probabilmente passerà un mesetto. Sicuro è che entro l'estate il curatore fallimentare dovrà nuovamente riproporre qualcosa di pubblico.
Dopo il fallimento della ditta che gestiva l'impianto era la prima volta che il bene andava all'asta. Ricordiamo che l'impianto di compostaggio di Tana Termini non è attivo da circa due anni e che vi sono ancora presenti più di 4.000 tonnellate tra compost e rifiuto in totale tra la parte esterna ed interna. L'eventuale acquirente sa che l'impianto è privo dell'autorizzazione integrata ambientale, revocata tempo fa dalla Regione.
Altra cosa è il lavoro che parallelamente sta conducendo il Comune di San Marcello-Piteglio che, forte della riscossione della polizza fideiussoria di 144mila euro, probabilmente da lunedì prossimo, darà inizio alla rimozione, almeno parziale, del materiale ancora presente.
«Se tutto procede secondo i programmi - spiega Cristiano Vannucchi, responsabile dei lavori pubblici - lunedì procederemo allo svuotamento del materiale che si trova all'interno dello stabilimento. Un quantitativo di circa 700 tonnellate che non è rifiuto ma ancora compost, che, con le dovute procedure, è ancora riutilizzabile. Del trasporto si occuperà una partecipata di Alia, la Valcofert, specifica del settore. Per quanto riguarda invece le tonnellate di rifiuti accumulate all’esterno dovremo procedere a gara d'appalto e i tempi sono un po' più lunghi».
Carlo Bardini
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