La manifestazione
Per protesta un tablet contro l’operatore
Denunciato un 26enne ospite della Riva. Il sindaco Petrucci: «Tornino a casa loro». La Misericordia: «Un fatto isolato»
ABETONE. L’invito a spostare le proprie cose in un’altra stanza, al piano inferiore, e la reazione inconsulta e violenta sfociata nel lancio di un tablet contro l’operatore, rimasto colpito al volto. Il gesto di rabbia, lunedì mattina, è scattato nella testa di un ventiseienne richiedente asilo, originario della Nigeria, ospite del Centro di accoglienza straordinaria “Residence La Riva” di via Brennero, nel comune di Abetone Cutigliano.
Il Cas è gestito dalle Misericordie della Toscana. A rimanere coinvolto nell’episodio, sfociato appunto nel lancio dell’oggetto dopo un diverbio con l’operatore, il migrante nigeriano spalleggiato da altri due connazionali di 19 e 22 anni, restii come lui a “traslocare” in un’altra parte delle struttura, dopo la decisione di riorganizzare le stanze. Immediato l’intervento dei carabinieri dei comandi di Abetone e Cutigliano, allertati dagli stessi operatori della struttura. I tre ragazzi, già denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e blocco stradale, si sono rifiutati di fornire le proprie generalità e sono poi stati denunciati. L’uomo colpito al volto – in modo fortunatamente non grave – è un quarantatreenne di Pistoia che è stato poi accompagnato al Piot di San Marcello per un controllo. Ieri mattina era già rientrato a lavoro.
Durissima, comunque, la reazione all’accaduto da parte del sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), che con un post su Facebook scrive “Tornatevene a casa vostra, siete indegni di ospitalità” . Una nota in cui il primo cittadino evidenzia come “in meno di un anno sono state ridotte del 60% le presenze di richiedenti asilo ad Abetone”, che fino allo scorso anno erano una novantina e oggi trenta. “Vengo a conoscenza – prosegue il post di Petrucci – che quelli rimasti protestano per via (sembra) dei materassi, alcuni di loro violentemente e ferendo un operatore. Ebbene quelli che sono rei di violenza vengano imbarcati e rispediti immediatamente a casa loro; gli altri possono comodamente prendere un aereo e andarsene” . Un post che, in poco ore, ha raccolto numerosi consensi e condivisioni.
Contattato per telefono, prova invece a smorzare i toni il direttore delle Misericordie della Toscana, Gianluca Staderini che, pur condannando fermamente il gesto – definito «grave e spiacevole» – parla di un episodio isolato che non può e non deve essere generalizzato. «Il sindaco ha certamente espresso il suo pensiero, rimango però un po’sorpreso». Come Misericordia, ricorda Staderini «abbiamo nel nostro dna la missione di aiutare chi ha bisogno, senza giudicare. Portiamo avanti il nostro progetto di accoglienza come molte altre realtà del territorio, aggiudicatarie di un bando della Prefettura, ma non sta a noi decidere come intervenire verso chi sbaglia. Quel compito è delle forze dell’ordine e della Prefettura stessa». Nella giornata di ieri, il responsabile della struttura “La Riva” ha svolto un sopralluogo. La situazione era tornata tranquilla poche ore dopo l’episodio del giorno precedente.
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