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«Addio Giancarlo, uomo di dialogo» a San Francesco il funerale di Niccolai
Autorità e semplici cittadini alla messa per il fondatore del Centro Donati, morto venerdì a 87 anni I toccanti ricordi dei familiari più stretti si sono uniti alle parole di saluto dei tanti amici presenti
PISTOIA. «Giancarlo ci metteva delle ore ad arrivare in bici da casa sua alla sede del Centro Donati. Perché si fermava a salutare tutti e a parlare con tutti». L’ inconfondibile figura di Giancarlo Niccolai, anziano e sorridente, che pedala per le vie del centro, si è affacciata numerose volte, ieri, nelle affettuose parole di don Alessandro Carmignani.
È toccato a lui, responsabile cultura del Centro Donati, presiedere la messa funebre per Giancarlo Niccolai, scomparso venerdì a 87 anni. Una messa celebrata nella chiesa di San Francesco, a due passi dalla sede del Centro fondato dall’ex esponente Dc e da quel memoriale della strage di via Fani che tante volte lo aveva visto deporre una corona insieme alle autorità cittadine.
Tanti gli amici pistoiesi che si sono stretti attorno alla moglie Carla e al figlio Alessandro. C’erano ex sindaci, parlamentari, uomini politici e delle istituzioni, a partire dal sindaco Alessandro Tomasi e dal presidente della Provincia Rinaldo Vanni. Personalità di tutti gli schieramenti, perché – come ha detto ancora don Carmignani – «Giancarlo apparteneva a tutti e non era di nessuno, un vero uomo di dialogo e di pace».
Al termine della funzione si sono alternati al microfono per brevi ricordi numerosi amici. Anche il vescovo Tardelli ha voluto salutare Niccolai. L’ultima parola al microfono è stata quella della moglie, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno diviso con la famiglia il dolore di questi giorni, dalle autorità agli amici del Centro Donati, ai medici e ai giovani badanti che hanno assistito il marito fino all’ultimo. Don Carmignani, infine, ha dato voce ad un tenero e affettuoso messaggio scritto dai nipoti Agnese e Francesco. Se la gran parte dei presenti in chiesa, ieri, hanno perso l’uomo pubblico, dalle semplici parole dei suoi nipoti è emerso vivissimo il ritratto del nonno Giancarlo, sempre pronto a donare risorse e tempo alla sua famiglia.
Terminata la messa, il corteo funebre ha raggiunto il cimitero della Misericordia per la sepoltura.
Fabio Calamati
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