Italia
Migranti, anche Civati a fianco di don Biancalani
Il leader di “Possibile” in città per la presentazione del suo nuovo libro-accusa «Ma sono qui soprattutto per manifestare solidarietà al parroco di Vicofaro»
PISTOIA. Una stretta di mano e poi l’abbraccio. «Sono qui per don Biancalani, per manifestargli tutta la mia solidarietà, prima ancora che per la presentazione del mio libro». Ci tiene a sottolinearlo Pippo Civati, leader di Possibile, che ieri pomeriggio era alla Feltrinelli di via degli Orafi per discutere sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza.
L’occasione, appunto, la pubblicazione del suo ultimo libro “Voi sapete. L’indifferenza uccide” . Un atto di accusa civile, prima ancora che politico, nei confronti della violazione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali praticata oggi in nord Africa, nell’indifferenza totale dell’occidente. A confrontarsi con lui, Pape Diaw, portavoce della comunità senegalese fiorentina, Paola Bellandi, referente migranti della Caritas e, appunto, don Massimo Biancalani, arrivato con qualche minuto di ritardo e un po’ provato, poiché reduce dall’«ennesimo controllo nel suo centro di accoglienza e dall’arrivo di altri due ragazzi giovanissimi, espulsi da cooperative di accoglienza del pistoiese».
«Siamo qui per don Biancalani – insiste Civati – e siamo qui per denunciare l’atteggiamento della destra, più o meno estrema, nei confronti del tema dell’immigrazione e dell’odio che hanno diffuso senza che nessuno, nemmeno quello che una volta si chiamava centrosinistra, abbia preso una posizione chiara contro questa deriva. Mentre chi lo fa, oggi, laico o credente che sia, viene preso per matto. Semplicemente perché, chi per un motivo chi per un altro, si è schierato, come don Massimo, in difesa di queste persone».
«Una delle esperienze più belle della mia vita da quando sono prete» gli fa eco il parroco.
Un libro piccolo, quello dell’esponente di Possibile, ma che racchiude nelle sue pagine un enorme atto d’accusa. Nel mirino, l’Europa e l’Italia, incapaci di politiche utili a governare il fenomeno dell’immigrazione, e con un riferimento diretto al ministro Pd Marco Minniti, reo di aver firmato un accordo con la Libia per il controllo degli sbarchi, fingendo di non conoscere le condizioni di violenza e schiavitù che i migranti vivono in quel paese. Ma soprattutto un “j’accuse” nei confronti di chi, su questo tema, ha solo soffiato sul fuoco della paura, speculandoci sopra. Come continua a fare la destra. Un libro che Civati definisce «un momento di riflessione necessario», a partire anche dai numeri del fenomeno: 200.000 migranti presenti nel continente europeo e 600 milioni di abitanti. «Si tratta davvero di un’invasione? ».
Valentina Vettori
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