Il Tirreno

Pistoia

Muoiono in moto travolti da un tir

di Tiziana Gori
Muoiono in moto travolti da un tir

Fernando Mearini di Quarrata, e Valdo Salvi di Montemurlo, stavano tornando a casa da un motoraduno in Puglia

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QUARRATA. Stavano tornando a casa dopo sei giorni in giro per l’Italia. La meta, questa volta, era stata un raduno di bikers in Puglia. E poi di nuovo su, lungo la dorsale adriatica.

La loro vita è stata spezzata da un tir, sull’A14 Bologna – Taranto, all’altezza dell’area di sosta Piceno Est. Fernando Mearini, 66 anni, ex titolare della pasticceria Mearini di Quarrata, Valdo Salvi, 72 anni, artigiano in pensione di Montemurlo, e un loro amico, stavano percorrendo l’autostrada all’altezza dell’area di sosta Piceno Est, in località Campofilone. Solo l’amico è riuscito a evitare il terribile impatto con il mezzo pesante, riportando lievi ferite. Per Mearini e Salvi invece non c’è stato niente da fare.

La dinamica è in corso di ricostruzione da parte della Polizia stradale di Fermo, intervenuta per i rilievi insieme ai carabinieri. Si sono susseguite nel corso delle ore diverse ipotesi su quanto accaduto alle 11 sull’A14. L’ipotesi più probabile è che le due moto di grossa cilindrata fossero davanti a due mezzi pesanti, e dietro ad un’auto. L’auto, una Fiat 500L, avrebbe frenato bruscamente, forse per un rallentamento in corsia, e così loro. Il tir che seguiva ha fatto la stessa cosa ma è stato tamponato da un altro mezzo pesante, che lo spinto verso i motociclisti. Mearini e Salvi sono stati travolti e sono praticamente morti sul colpo.

Molto gravi anche le condizioni dell’autista del secondo tir, Marco Mengoni, un maceratese di 45 anni, soccorso dall’elicottero e trasportato all’ospedale delle Torrette. Mengoni è rimasto schiacciato nella cabina mentre ha impattato contro il tir che lo precedeva.

Sull’A14 è intervenuta personalmente la dirigente della Polizia stradale di Ascoli, Nadia Carletti, e il comandante della sottosezione della Polizia stradale di Porto San Giorgio, Roberto Testa, oltre ai Vigili del fuoco, al personale della Società autostrade e a vari carri attrezzi, per rimuovere i mezzi dalla carreggiata.

Solo un piccolo tratto della corsia nord è rimasto chiuso, perché l’incidente è avvenuto all’uscita dell’area di servizio e i mezzi sono stati fatti transitare in parte al suo interno, bypassando il punto dello scontro, e altri nella corsia di sorpasso della carreggiata sud. Sono state comunque pesanti le ripercussioni al traffico, considerando che con le code si è verificato un altro tamponamento all’interno della galleria, prima dell’uscita di Pedaso, sempre in direzione nord con tre mezzi coinvolti.

La notizia della morte di Mearini e Salvi, (iscritti al motoclub “La Fortezza” di Pistoia), si è diffusa nel pomeriggio anche a Quarrata e Montemurlo.

Ad aprire la porta di casa ai cronisti, in via Marco Polo a Quarrata, c’è la moglie di Fernando, Manuela. Mentre i figli Damiano e Valerio, che gestiscono da alcuni anni la pasticceria avviata dai genitori, sono partiti alla volta delle Marche.

Volto rigato dalle lacrime, circondata dai parenti, Manuela spiega che quella di Fernando per la moto è sempre stata una grande passione. Una passione che li accomunava, fino a pochi anni fa, quando anche lei lo seguiva nelle sue avventure. «Faceva anche venti viaggi l’anno», racconta la donna. Quindi non li aveva impensieriti più di tanto la notizia del raduno in Puglia. «Ci eravamo sentiti ieri sera (martedì, ndr). Mi ha detto che stava bene, e che stavano tornando a casa».

Valdo Salvi, 72 anni, artigiano in pensione, era nonostante l’età un vulcano di energie. Amava la moto, sì, ma anche le bocce e il ballo. Ha destato grande cordoglio a Montemurlo la notizia della sua morte.

La pasticceria Mearini ieri era chiusa per lutto e le dipendenti all’interno, cortesemente, hanno fatto sapere di non voler parlare. Mearini era sicuramente uno dei quarratini (d’adozione) più conosciuti. In gioventù aveva lavorato in un negozio di pasticceria in Umbria, sua regione d’origine, ma dopo essersi trasferito in Toscana si era messo a fare l’idraulico.

Frequentando il “bar del Chiuso” aveva conosciuto Franco Giuntini, e ne era diventato amico. Giuntini, titolare di un forno, gli propose di lavorare con lui. Nel laboratorio artigiano Fernando, insieme alla moglie Manuela, originaria di Modena, producevano per il forno Giuntini e altri bar della zona. Alla fine degli anni’70 i Giuntini passarono la pasticceria a Mearini, tenendo per sè il forno.

Con l’aiuto dei figli l’azienda di famiglia è diventata quella che è oggi: uno dei locali più apprezzati di Quarrata. Fernando Mearini era in pensione ormai, e quando poteva saliva in sella alla sua moto per godersi l’Italia. Una passione che gli è stata fatale.



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