Il dolore
M5S: ambiente, confronto con i vivaisti
Dai consiglieri regionali l’allarme per i dati Arpat sulle acque superficiali e non
PISTOIA. I Cinque Stelle sono allarmati dall’inquinamernto delle acque della piana pistoiese. “Di recente – scrivono Giacomo Giannarelli e Andrea Quartini – Arpat ha pubblicato uno specifico dossier che ci ha preoccupato. La pubblicazione descrive la presenza di contaminazioni nelle acque sotterranee, superficiali e di quelle destinate alla potabilizzazione nella provincia di Pistoia. Pochi forse sanno che entro il 2021 la piana pistoiese deve raggiungere l'obiettivo di Buono Stato ecologico per la classificazione dei corpi idrici superficiali”. Un obiettivo il cui raggiungimento appare in contrasto con i dati rilevanti dall’azienda regionale ambientale. “Ci sembra chiaro – dicono i due – che che l'obiettivo è complicato da raggiungere perché l'inquinamento delle acque sotterranee della piana pistoiese è pressoché costante”.
Di qui l’iniziativa di chiedere alla giunta regionale “quali iniziative voglia mettere in piedi per limitare le contaminazioni da fitofarmaci nelle acque sotterranee toscane e se sul caso pistoiese voglia proporre misure per limitare l'inquinamento da diserbanti, inclusa la promozione di pratiche agronomiche che limitano il ruscellamento delle acque contaminate nel reticolo idraulico” proseguono i Cinque Stelle.
“Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare ad un tavolo di lavoro con il distretto florovivaistico per superare lo stato attuale, sostenendo la ricerca, il riutilizzo acque piovane e la sostituzione di fitofarmaci inquinanti con quelli non inquinanti per tutelare e incrementare l'occupazione” concludono i consiglieri regionali M5S.
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