Attenzione
Pronta la variante per 48 alloggi popolari
Pistoia, a breve in consiglio il piano per il recupero dell’ex area industriale Ricciarelli, abbandonata da quasi vent’anni
PISTOIA. È in arrivo sui tavoli del consiglio comunale la richiesta di variante al piano di recupero dell’area Ricciarelli, in via Traversa della Vergine, presentato dalla Spes, la società pubblica per l’edilizia residenziale, proprietaria dell’area dal 2005. Si è infatti appena conclusa la fase di 15 giorni dedicata al ricevimento di suggerimenti e segnalazioni all’amministrazione, che ora dovrà procedere con l’approvazione della variante.
Si torna quindi a parlare della grande area industriale inutilizzata a sud della stazione ferroviaria, che poco dopo l’inizio del nuovo millennio venne abbandonata dalla azienda di trafilerie Ricciarelli, che traslocò in una nuova sede a Sant’Agostino. L’area fu acquisita dalla Spes per 4,4 milioni di euroe nel 2008 furono assegnati i lavori per la realizzazione del piano di recupero, approvato nel 2002, che prevedeva la costruzione di case, uffici e negozi. Ma la società vincitrice dell’appalto, la Imptec di Giugliano in Campania, non iniziò mai i lavori e nel 2011 abbandonò il cantiere. L’anno successivo la Spes provò a concludere una gara d’appalto bis, ma senza risultati.
A strappare dalle secche in cui si era incagliato il recupero dell’area ci pensò l’accordo siglato nel marzo 2015 tra il Comune di Pistoia e la Spes. L’attuale variante presentata dalla società dell’edilizia pubblica è figlia di quell’accordo, visto che ne riprende tutte le linee fondamentali, diminuendo però il volume edificato.
Nello specifico, è previsto innanzitutto la demolizione degli attuali edifici industriali. Al loro posto sorgeranno tre edifici distinti, ciascuno di quattro piani. Due di essi saranno costituiti da 12 alloggi ciascuno di edilizia popolare di tipo sovvenzionato (a costruirli sarà direttamente la Spes), il terzo ospiterà 24 alloggi di edilizia agevolata in locazione. Vale a dire che l’impresa che realizzerà l’opera, grazie anche ad un contributo della Regione, dovrà poi affittare quelle case per 20 anni a canone calmierato. Un quarto edificio previsto nella variante avrà una superficie di 350 metri quadri ed ospiterà un piccolo supermercato e altri servizi per il quartiere.
In questa operazione, la Regione gioca un ruolo fondamentale come finanziatore: la Spes si è già vista sbloccare un finanziamento di 800.000 euro, che potrà essere utilizzato per le demolizioni previste e per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, come strade e parcheggi. La Regione poi finanzierà sia la realizzazione degli edifici di edilizia residenziale pubblica, sia le agevolazioni per il fabbricato da 24 alloggi. L’atto relativo è del dicembre scorso e conteneva la previsione di affidamento dei lavori di demolizione entro ottobre di quest’anno. Se la previsione sarà rispettata, il cantiere dell’ex Ricciarelli aprirà pochi mesi dopo la chiusura di quello della nuova Esselunga, a poche centinaia di metri di distanza.
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