La manifestazione
Il “Progetto Bosco” si amplia
Con “ForLeaves” un modello di gestione per tutta la montagna
SAN MARCELLO. Il “Progetto Bosco” guarda avanti e il passo che è stato fatto nei giorni scorsi si chiama “ForLeaves”, che ha come scopo di trovare un modello sostenibile alla gestione dei boschi della montagna pistoiese. E presto partirà un percorso partecipativo per capire chi può essere interessato a dare in gestione il proprio “fazzoletto” di terreno.
Di tutta la montagna pistoiese, perché in effetti il progetto nato alcuni anni fa su stimolo dell’ex Comune di Piteglio, adesso è passato in toto all’Unione dei Comuni ed ha avuto l’interesse di altre realtà comunali come ad esempio quella di Sambuca. «Si chiama ForLeaves il progetto del Gruppo operativo-spiega il presidente dell’Unione Luca Marmo– che abbiamo appena candidato a finanziamento sulle risorse del Programma di sviluppo rurale della Regione Toscana. Il progetto vale 310. 000 euro ed è funzionale allo sviluppo di un modello sostenibile per la gestione dei nostri boschi con il coinvolgimento dei piccoli proprietari». Poi prosegue. «È chiaro che un tempo il bosco era bello e curato –afferma Marmo– perché era fonte di sostentamento. Adesso le dinamiche sono ben diverse e dobbiamo studiare un modello sostenibile per la sua gestione».
I soggetti partner per ora sono l’Unione di Comuni, Università di Firenze, Anci Toscana, Impresa verde, Azienda agricola Montana, Le Roncacce. «Il progetto prevede il coinvolgimento dell’università, con l’aiuto della quale – aggiunge il sindaco di Sambuca Fabio Micheletti – vorremmo definire un modello aziendale capace di utilizzare e valorizzare le risorse del bosco. Il progetto contempla l’attivazione di un percorso partecipativo secondo l’approccio dell’azione collettiva per l’organizzazione di comunità del bosco».
«Vorrei sottolineare i meriti, per la felice intuizione, dell’ex Comune di Piteglio, con in primis le figure di Valerio Sichi e di Luca Marmo. Marmo, che nella sua duplice qualità di sindaco di San Marcello-Piteglio e di presidente dell’Unione, ha fortemente voluto il coinvolgimento di tutta la nostra montagna. A Sambuca rivendico il merito di essere stata determinante nell’approvazione del progetto». Questo è l’obiettivo. Il mio piccolo appezzamento di terreno boschivo può rappresentare poco ma se tutti i proprietari danno ad un soggetto tutti questi appezzamenti in modo tale che il soggetto possa investirci al singolo proprietario tornerebbe indietro un piccolo guadagno proporzionale alla grandezza del terreno. Per ora la banca dati provvisoria, fatta per la sola parte piteglina, annovera 45 soggetti interessati per un totale di 220 ettari di terreno. Chi vuol saperne di più può consultare il sito www. progettobosco. net.
Carlo Bardini
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