Sicurezza
Picchia e ferisce la moglie 37enne allontanato da casa
In 4 anni lei era finita altre 5 volte in ospedale ma non aveva mai fatto denuncia Attivato il protocollo rosa, il giudice ha disposto la misura cautelare per l’uomo
PISTOIA. Lei, poco più che trentenne, con una bimba piccola per mano, era stata vista vagare in stato confusionale a tarda sera in una strada di Cireglio. Un residente aveva chiamato i carabinieri. Ma tutto si era concluso con la dichiarazione di un’accesa discussione con il marito.
Ed è stato probabilmente l’intervento dei carabinieri a scatenare la furia dell’uomo, un operaio di 37 anni con piccoli precedenti penali. La moglie si è presentata il giorno dopo in caserma con evidenti segni di percosse. All’ospedale San Jacopo, dov’è stata accompagnata, è stato attivato il protocollo rosa, e lei ha finalmente trovato il coraggio di denunciarlo.
Il giorno dopo la sentenza a dieci anni di condanna inflitti dal tribunale di Pistoia a un personal trainer 56enne, accusato di aver pedinato (grazie a un gps piazzato nell’auto) e violentato la sua ex, un’altra storia – meglio storiaccia – di violenza contro le donne. Questa, è l’auspicio, fermata a un livello di prevaricazione e degrado minore. Anche se la picchiava da anni, ha raccontato la trentenne agli operatori sanitari e ai carabinieri.
I fatti. L’ultimo episodio di percosse risale a metà marzo. Al Pronto soccorso la donna è stata medicata per contusioni multiple. Non era la prima volta che si presentava in ospedale per farsi medicare. Anzi, era la quinta volta in quattro anni. Ma gli episodi, diluiti nel tempo, non avevano mai portato a un collegamento con eventuali episodi di violenza domestica. Perché lei poi raccontava di cadute dalle scale o infortuni casuali. Difendeva, per la figlia appena nata e per quell’idea che hanno molte vittime di essere loro le responsabili della violenza subìta, il suo compagno.
Questa volta ha detto basta. E con lei gli operatori del Codice rosa, che hanno attivato il ricovero sociale. È stata tenuta per alcuni giorni in ospedale, mentre i carabinieri informavano la procura. La trentenne ha denunciato anni di maltrattamenti “fisici e morali”.
Due giorni fa la decisione del giudice per le indagini preliminari, Maria Elena Mele: per il 37enne, denunciato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, è stata disposta la misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla coniuge. Mentre si discute – e Il Tirreno è in prima linea nel promuovere questa forma di controllo – sull’utilizzo del braccialetto elettronico nei confronti degli stalker, dalla procura si evidenzia come il 37enne dovrà “attenersi strettamente” alla misura imposta dal gip, per non incorrere in misure cautelari più gravi come i domiciliari o l’arresto in carcere.
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