Sicurezza
Cassero, il Comune chiede “regole certe”
Lettera in dieci punti all’assessore regionale all’ambiente Fratoni dopo il dissequestro della discarica
SERRAVALLE. Forse i cittadini di Serravalle Pistoiese ci hanno sperato fino all’ultimo. Invece la discarica del Cassero verrà riaperta dopo che il Tribunale del riesame di Pistoia ha annullato il decreto di sequestro disposto dal gip il 3 marzo dello scorso anno. Ora, non resta che aspettare il nulla osta per la riapertura, autorizzazione che può arrivare solo dalla Regione Toscana. Nel frattempo il sindaco Piero Lunardi e il vcesindaco Federico Gorbi ribadiscono ancora una volta la netta contrarietà all’esistenza in sè della discarica. Lunardi ha inviato proprio ieri una lettera all’assessore all’ambiente Federica Fratoni, in cui è elencato un decalogo di “paletti” che l’amministrazione chiederebbe all’ente regionale in seguito alla riapertura dell’impianto. «Quella che ci preme è la salute dei cittadini –spiegano Lunardi e Gorbi- purtroppo sulla riapertura possiamo fare ben poco dato che tutto è nelle mani della Regione. Anche se il dissequestro non darà una riapertura immediata, sappiamo che ci sarà a breve». Ma la giunta chiede alla Regione che ci siano una serie di regole da rispettare, “dato che ci sono questioni indispensabili per una maggiore garanzia alla cittadinanza”. Al primo dei dieci punti elencati nella lettera che “i rifiuti conferiti nell'impianto debbano provenire solo da attività presenti sul territorio regionale, preferibilmente solo direttamente dalle aziende e non da trasformatori di rifiuti, altrimenti verrebbe meno il significato di un impianto che è nato per le esigenze delle nostre aziende locali. Altre questioni riguardano il sistema di videosorveglianza con telecamere all’ingresso e all’uscita della discarica, telecamere specifiche per la rilevazione del calore in modo da avvisare tempestivamente tutti gli organi competenti in caso di incendio, oltre ad un accesso all’impianto regolarizzato con orario 8-14, dove dovrebbe essere inserito, con proprio ufficio, un tecnico di fiducia del Comune stesso. L’amministrazione chiede altresì una riflessione sugli pneumatici che vengono utilizzati per la stabilizzazione dei teli e che i mezzi di trasporto, che restano in attesa fuori dai cancelli dell'impianto per le necessarie tempistiche di accesso, sostino in area non abitata. Al termine di ogni giornata di lavoro i rifiuti dovrebbero essere coperti da terra, con spessore di almeno 10 centimetri, e non da materiale diverso per evitare il diffondersi di cattivi odori nelle zone adiacenti l'impianto”.
Alessandra Tuci
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