Sicurezza
Discarica sul Brusigliano: allarme di Legambiente
«Sempre più rifiuti di ogni genere nell’area fra il campo nomadi e l’ospedale» L’associazione invoca interventi immediati anche per le Ville Sbertoli
PISTOIA. Dall’area del Brusigliano alle Ville Sbertoli, dall’ex ospedale del Ceppo al nuovo supermercato Esselunga. Sono tante, troppe, secondo Legambiente Pistoia le situazioni di emergenza che richiedono interventi urgenti da parte di chi ne ha la competenza.
Nell’area del campo di volo e del campo rom del Brusigliano, Legambiente parla di una situazione esasperante, con rifiuti che aumentano a vista d’occhio, una discarica abusiva lunga centinaia di metri, anche lungo l’argine del torrente che, nonostante i lavori di ripristino, sta ricominciando a franare.
«Occorre una soluzione immediata perché la situazione sta peggiorando notevolmente – spiega Antonio Sessa, presidente Legambiente Pistoia – Poco tempo fa eravamo riusciti a convocare tutte le amministrazioni competenti e ci avevano detto che avrebbero istituito una commissione per fare una caratterizzazione dei rifiuti presenti per poter poi intervenire. Si tratta di un intervento che costerà diversi milioni di euro, ma inevitabile. Se ci sono i soldi per fare la terza corsia dell’autostrada, perché non si trovano quelli per la bonifica?».
Lo steso presidente del Consorzio di bonifica Medio Valdarno, Marco Bottino, continua Sessa, ha definito il Brusigliano l’area più inquinata della Toscana.
«Ci sono rifiuti di ogni genere, sembrano addirittura essere aumentati – gli fa eco Piero Giovannelli, sempre di Legambiente – La strada che attraversa il campo di volo dall’ospedale verso Pontelungo è stata chiusa da sbarre, ma evidentemente qualcuno le ha baipassate per abbandonare lì di tutto».
Altra questione, quella delle Ville Sbertoli: il muro che le delimita, forse a causa dell’umidità, è sempre più pendente verso la strada, e il degrado aumenta: vetri rotti, cancello arrugginito, segni di passaggio all’interno. Occorre trovare una soluzione, dice Legambiente, anche privatizzando una parte dell’area.
«Dentro una volta un tizio con un falso tesserino accoglieva dei turisti lucchesi – spiega Giovannelli – Sono stati spesi soldi pubblici per fare un percorso di partecipazione con le amministrazioni e adesso è tutto fermo».
Per Legambiente, poi, la demolizione dell’ex ospedale del Ceppo non è la soluzione migliore. Secondo Sessa quel posto non può rimanere off limits per i cittadini: anzi, dovrebbe essere trasformato in un campus studentesco dove accogliere gli studenti del liceo artistico Petrocchi e di altre scuole.
«Anche lì il muro è pericolante – precisa Giovannelli – Se crollasse andrebbe a finire su via del Piloto e via della Crocetta. Siamo in pieno centro storico».
Altro nodo da sciogliere, quello del nuovo supermercato Esselunga in via dell’Annona: il progetto iniziale prevedeva l’entrata e l’uscita sulla tangenziale.
«Come si fa a creare l’accesso al supermercato proprio sulla destra della tangenziale, poco prima di svoltare per prendere l’autostrada? – chiede Paolo Tesi – Già alla rotonda della Vergine il traffico è insostenibile. Così il problema aumenterebbe. Fortunatamente sembra che ci sia un ripensamento sul progetto iniziale da parte della giunta».
Alessandra Tuci
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