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Pistoia

Sala, residenti contro commercianti

Sala, residenti contro commercianti

Pistoia, nell’audizione in Comune per il nuovo regolamento va di nuovo in scena lo scontro sulla “movida”

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PISTOIA. Accoglienza tiepida, ma nessun veto da parte di associazioni di categoria e comitati di residenti sul nuovo regolamento per il centro storico, proposto dalla giunta Tomasi. Le audizioni delle associazioni, chiamate a esprimersi proprio sulle norme, sono andate in scena durante l'incontro pubblico della quinta commissione consiliare al commercio, nei giorni scorsi in sala di Grandonio.

Nessun muro contro muro con il Comune, come invece si sarebbe potuto ipotizzare. Non sono mancate, però, scintille e forti contrapposizioni tra Confcommercio e Centro commerciale naturale da una parte e residenti del centro storico dall’altra. Nell'occhio del ciclone, inevitabilmente, la cosiddetta “movida” sulla Sala e le sue conseguenze. Fonte di lavoro ed espressione della vitalità cittadina per i primi, causa di fastidio e degrado per i secondi. Posizioni distanti anni luce: gli esercenti con il presidente del Ccn Francesco Becagli chiedono norme che «non ingessino il comparto, ma li mettano in condizioni di lavorare e contribuire allo sviluppo economico della città»; i secondi invocano più controlli e regole stringenti sugli orari dei locali e sulla musica - su cui non sarà semplice, per il Comune, fare sintesi. Le nuove norme, al vaglio dei lavori di commissione, sostanzialmente, da una parte estendono il Codice di autoregolamentazione dei locali del comparto Sala (orari e modalità di somministrazione di alcolici) anche a tutto il resto del centro storico compreso nell'area Ztl, dall'altra pongono il divieto di aperture di slot machine, fast food, internet point, money transfer e attività che snaturino l'immagine del cuore cittadino. Un regolamento – nelle intenzioni della Giunta comunale – volto a tutelare e rilanciare la qualità del commercio locale e che, tutto sommato, è stato accolto con favore dalle associazioni di categoria (oltre ai già citati Confcommercio e Ccn erano presenti anche Cna, Confesercenti e Commercio Pistoia).

Le criticità maggiori, come detto, sono state espresse dal Comitato dei residenti e dall'Associazione dei residenti del centro storico. I primi, rappresentati da Lisetta Bongi chiedono «maggiori garanzie, nelle ore serali e notturne, per il passaggio pedonale e dei mezzi dei residenti e di soccorso nelle vie del comparto Sala», come via dei Fabbri e via del Lastrone, prese d'assalto dai giovani nei fine settimana. Ma anche una regolamentazione sull'uso della musica, per ridurre l'«inquinamento acustico che rappresenta una grande criticità per il comparto».

Chiede maggiori controlli anti-degrado l'Associazione dei residenti che, per voce di Andrea Bragagnolo, punta il dito contro «l'eccessiva libertà dei locali nello sforare gli orari di somministrazione di alcolici e di chiusura, oltre l'orario consentito». Orari che sono, lo ricordiamo, le due di notte nel weekend, le una e trenta infra settimana. Ascoltate le osservazioni, la palla torna ai lavori della quinta commissione che ha il compito di fare sintesi per il futuro regolamento.

Valentina Vettori

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