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Pistoia

Da martedì il postino suonerà a giorni alterni

 Da martedì il postino suonerà a giorni alterni

Partono i tagli al servizio di consegna in Montagna. l’Unione dei Comuni chiede un incontro mentre il sindaco di Sambuca invoca la riapertura degli uffici che sono stati chiusi 

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SAN MARCELLO. Da martedì 3 aprile il postino continuerà a suonare sempre due volte, ma lo farà a giorni alterni. E non è una solo una citazione, sulla Montagna pistoiese è una realtà: la consegna della corrispondenza avverrà un giorno sì e uno no.

Ancora una volta torna sotto i riflettori la razionalizzazione dei servizi da parte di Poste Italiane, con tagli che stanno investendo anche la Montagna pistoiese. Che il presidente dell’Unione dei Comuni Montagna pistoiese Luca Marmo cerca almeno di frenare: a breve chiederà un incontro con la direzione di Poste Italiane per capire come trovare una soluzione bilanciata per le parti in causa.

Da alcuni giorni sta girando un volantino di Poste Italiane che spiega come avverrà la consegna della posta nel futuro. «A partire da aprile 2018 – vi si legge – prosegue l’implementazione graduale della fase terza del modello di consegna degli invii postali a giorni lavorativi alterni, dal lunedì al venerdì, su base bisettimanale (lunedì, mercoledì e venerdì nella prima settimana e martedì e giovedì in quella successiva)».

«Ancora una volta – spiega Luca Marmo – configuriamo un atteggiamento di Poste Italiane che fa calare dall’alto certe decisioni senza che a monte ci sia stata la dovuta informazione e comunque una concertazione almeno istituzionale. Anche il fatto della consegna della posta a giorni alterni è una scelta che va a penalizzare un territorio come il nostro. So bene che è nel loro potere agire così – afferma – ma chiederò un incontro con l’azienda per capire se esistono i margini per ridurre il disagio ai cittadini della montagna pistoiese».

Marmo, inoltre, è stato delegato dal sindaco di Sambuca Fabio Micheletti, di farsi portavoce, come presidente comunitario, dell’importanza di riaprire l’ufficio postale di Treppio.

«Il Comune di Sambuca – spiega Micheletti – è formato da 4 valli, ma è successo che la chiusura degli uffici postali negli ultimi anni non ha tenuto conto della geografia territoriale nostra. Quindi ci sono realtà avvantaggiate ed altre completamente svantaggiate. La valle della Limentrella, in cui c’è Treppio, non è servita in alcun modo da uffici postali e la gente è in difficoltà. Noi abbiamo delegato il presidente Marmo a farsi portavoce di questo disagio».

Disagio che è stato oggetto di una mozione presentata dalla minoranza consiliare “L’Altra Sambuca”, guidata da Roberto Fossi, ma che è stata votata all’unanimità dal consiglio. Con la mozione si chiede “la possibilità di adottare correttivi tra i quali la rimodulazione degli orari e la riapertura degli uffici chiusi, nonché l’attivazione di una o più postazioni automatiche, allo scopo di migliorare la fruibilità e la copertura del servizio postale».

Carlo Bardini
 

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