Il Tirreno

Pistoia

A Pistoia il cuore pulsante per le maxiemergenze

A Pistoia il cuore pulsante per le maxiemergenze

Inaugurata nella sede del 118 di viale Matteotti la sala operativa super-tecnologica che gestirà gli interventi di protezione civile in Toscana nel caso di calamità

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PISTOIA. Un cuore pulsante da cui partiranno i soccorsi in tutta Italia in caso di maxiemergenze. È stata inaugurata ieri mattina in viale Matteotti la Sala delle maxiemergenze del 118 – nonché la Cross-centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario – alla presenza degli assessori regionali Stefania Saccardi e Federica Fratoni, del capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borelli, del direttore generale dell’Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese, del direttore del dipartimento di emergenza e urgenza Simone Magazzini, del direttore dell’area aziendale 118 Piero Paolini. Presenti anche il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli, che ha benedetto la struttura, e il sindaco Alessandro Tomasi.

Con un investimento da parte dell’Asl di 400.000 euro, la struttura dispone, in raccordo con il dipartimento di protezione civile, un apparato di risorse umane e tecnologiche di eccellenza in grado di salvare la vita alle persone. La centrale ospita una sala dedicata alle maxiemergenze con 8 postazioni operative e una sala di unità di crisi multimediale, entrambe dotate delle più moderne tecnologie, in cui opera personale medico, infermieristico e tecnico altamente specializzato, sempre in stretto rapporto con associazioni di volontariato, Anpas, Cri e Misericordie.

«Una centrale operativa che si interfaccia con i primi attori delle emergenze – spiega Piero Paolini – In caso di maxiemergenze tutte le centrali 118 lavoreranno allo stesso identico modo».

Una soddisfazione enorme questa inaugurazione per l’assessore Saccardi, che ha ricordato come la centrale sia un patrimonio dell’intero paese: in ambito regionale coordina gli interventi in tutta la Toscana fornendo supporto alle altre centrali operative e all’intero sistema sanitario regionale con azioni integrate a quelle della protezione civile.

All’interno della centrale è stato istituito il “Gruppo operativo di coordinamento regionale per le maxiemergenze”, che ha anche realizzato un modello unico di intervento, sintesi delle Asl Nord-Ovest e Sud-Est.

In ambito nazionale, come da direttiva del presidente del consiglio, è invece una delle due Centrali remote per le operazioni di soccorso sanitario (Cross) a servizio del Dipartimento nazionale di protezione civile (Dpc), ed è attivata nel caso in cui sia necessario inviare risorse sanitarie nel luogo in cui si è verificato l’evento calamitoso. In particolare la centrale supporta il referente sanitario della regione colpita dall’evento in tutti gli aspetti connessi al soccorso urgente del paziente: dalla ricognizione delle risorse sanitarie (ambulanze, automediche, elicotteri, personale medico e infermieristico) fino alla ricerca della disponibilità di posti letto in altre regioni non coinvolte nella catastrofe. Durante le operazioni è previsto che da Pistoia venga inviato – oltre al personale – anche tutto il materiale necessario per garantire soccorso ed assistenza (tavole spinali, kit di medicinali, gas medicali...) e che siano gestiti i trasferimenti dei pazienti negli ospedali di riferimento.

Ad oggi sia la centrale pistoiese che l’altra, che si trova a Torino, sono già state attivate 3 volte: una per il sisma che ha colpito Ischia il 21 agosto 2017.

In occasione dell’inaugurazione, la centrale è rimasta aperta ai cittadini per tutto il giorno.

Alessandra Tuci

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