Sicurezza
«Un parco da illuminare e sorvegliare meglio»
PISTOIA. Avrebbe bisogno di esse più curato e la riapertura del bar (l’ammissibilità delle domande per la gestione dei chioschi di Monteoliveto e piazza della Resistenza è in questi giorni al vaglio...
PISTOIA. Avrebbe bisogno di esse più curato e la riapertura del bar (l’ammissibilità delle domande per la gestione dei chioschi di Monteoliveto e piazza della Resistenza è in questi giorni al vaglio della commissione in Comune) lo renderebbe certamente più vivo e vivibile. Ma tutto sommato, il parco cittadino di Monteoliveto, almeno durante il giorno, non presenta problemi di sicurezza. È quanto emerge parlando con chi quotidianamente o quasi si reca nei giardini pubblici.
Pietro Niccoli viene a Monteoliveto il pomeriggio con le nipotine. Qui le sorveglia mentre si divertono sullo scivolo e giocano con gli altri bambini. «Il parco potrebbe essere tenuto meglio – spiega – Qualcuno dovrebbe spazzare le “palline” cadute dagli alberi e su cui si rischia di scivolare. Guardando le panchine, inoltre, si capisce che manca la manutenzione. Il materiale di superficie sotto le giostre è invece fatto molto bene. Ci vuole un punto di ristoro aperto per i grandi e per i bambini, che spesso hanno sete e chiedono di fare merenda. La situazione di giorno è tranquilla e io frequentando il parco non ho mai visto niente di particolare. Sulla sera si sente dire che c’è qualche giro strano, ma non posso affermarlo per esperienza diretta».
Dalma Dadà passeggia nei giardini con il cane. «Qui a Monteoliveto non ho mai notato niente di insicuro – osserva – Sarebbe bello, certo, che il bar fosse aperto e che il laghetto fosse tenuto meglio. In generale questo parco non è dei peggiori e sul piano della sicurezza la situazione mi sembra migliorata rispetto a qualche anno fa». Intorno, ieri, in uno dei primi pomeriggi di primavera (nonostante il cielo coperto), si muovono gruppetti di ragazze e ragazzi. Qualcuno fa notare che la sera ampie zone dei giardini sono completamente al buio, con lampioni e faretti che rimangono spenti; altri, che vengono qua con i nipotini, si lamentano del fatto che spesso ci sono cani liberi dal guinzaglio e che il loro sporco non viene pulito dai padroni. In molti raccontano di aver visto spesso le forze dell’ordine passare dal parco per un controllo. Per quanto riguarda le telecamere di videosorveglianza, presenti in alcuni punti dei giardini, nelle prossime settimane il regolamento sulla privacy è atteso per il passaggio in consiglio comunale. Sul fronte del bando per la gestione del bar di Monteoliveto (e dei giardini di piazza della Resistenza), come detto, in Comune è in corso in questi giorni la valutazione sull’ammissibilità delle domande presentate.
Tommaso Artioli
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