Il Tirreno

Pistoia

Denunciati in 28 per la spedizione punitiva

di Tiziana Gori
Denunciati in 28 per la spedizione punitiva

Indagine dei carabinieri sull’aggressione con coltelli e bastoni a sei giovani. Ad avere la peggio due fratelli di 16 e 18 anni

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Li avevano circondati: un gruppo di quasi trenta persone contro sei. Pugni, calci, e poi i bastoni. Ai carabinieri del Norm i ragazzi aggrediti hanno raccontato di aver visto spuntare anche dei coltelli. Era ottobre, era buio. Ed erano in un parco. Ad avere la peggio, chiaramente, il gruppo dei sei. Due fratelli aglianesi, di 16 e 18 anni, sono dovuti ricorrere alle cure dei medici del Pronto soccorso. Per loro, una prognosi di 10 giorni e due settimane.

I fatti risalgono all’11 ottobre dello scorso anno. Sono stati necessari cinque mesi di indagini per risalire al branco che ha preso parte alla spedizione punitiva, ma la fase investigativa non è ancora giunta al termine. Teatro dell’aggressione il giardino di Monteoliveto, tra piazza San Francesco e via Policarpo Petrocchi, un parco finito più volte sulle pagine dei giornali per fatti di cronaca, ordinario degrado e qualche incursione notturna di vandali al chiosco chiuso ormai da un paio d’anni.

I carabinieri del Nucleo radiomobile ritengono che si tratti di un fatto legato allo spaccio di droga, forse un regolamento di conti. L’indagine prosegue e non sono esclusi nuovi sviluppi a breve. Quel che è certo è che sono tutti molto giovani i protagonisti della vicenda: sia gli aggrediti che gli aggressori. Fra i ventotto denunciati, la maggior parte dei quali residenti o domiciliati a Pistoia e provincia, diciotto sono stranieri (di varie nazionalità: Romania, Nigeria, Sri Lanka, Marocco, Albania, Senegal, El Salvador). Hanno un’età compresa tra i 16 e i 25 anni. Tredici sono minorenni, e tra questi quattro stranieri. Quindici dei denunciati hanno precedenti di polizia, due hanno lo status di rifugiati e sono ospitati in una struttura d’accoglienza di Prato.

Hanno circondato il gruppo dei sei - quattro ragazzi fiorentini e i due fratelli aglianesi - dalle urla si è ben presto passati ai fatti. Sono spuntati bastoni e coltelli. I due fratelli non sono stati solo picchiati, ma anche derubati del portafoglio e dei telefoni cellulari, che poi sarebbero stati ceduti a persone residenti a Prato e non più ritrovati. Per questo motivo, oltre alle lesioni aggravate, è scattata anche la denuncia per rapina.

È stata un’indagine lunga e complessa quella del Nucleo radiomobile, intervenuto a Monteoliveto dopo la telefonata degli operatori del 118, a loro volta chiamati dai ragazzi per soccorrere gli amici feriti. Gli aggressori si erano dati alla fuga, ma grazie alle testimonianze ai filmati delle telecamere pubbliche e private presenti nelle vie limitrofe intanto è stato scoperto “il branco”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato