Toscana
Ciclisti presi a pugni da un automobilista
L’aggressione sulla via Vecchia Fiorentina a Santallemura. Due dei quattro atleti, tutti colombiani, sono finiti all’ospedale
QUARRATA. Quattro ciclisti professionisti colombiani che risiedono nella zona della Nievole durante la stagione agonistica, sono stati aggrediti – così hanno raccontato – martedì da un trentenne automobilista rumeno. L’episodio è avvenuto in via vecchia Fiorentina, appena oltrepassato il cimitero di Santallemura. Due dei ciclisti coinvolti hanno avuto la peggio: il 24enne Kristian Yustre del Team Amore & Vita-Prodir di Lucca, al quale sono stati applicati tre punti di sutura al labbro inferiore e il 22enne Daniel Felipe Martinez, crollato svenuto a terra dopo avere subito un micidiale gancio alla mascella sinistra e dimesso dall'ospedale San Jacopo soltanto dopo il responso rassicurante della Tac. Al momento però soffre di amnesia: non ricorda nulla degli ultimi sette giorni, compresa l’aggressione.
Gli altri due ciclisti colombiani, il 22enne Eduardo Florez del team Wilier Triestina-Selle Italia diretto da Luca Scinto e il 21enne Julian Cardona, tesserato come Martinez per il team World Tour della EF-Education First, sono stati coinvolti solo marginalmente nell’episodio. Come siano andate le cose lo riferisce in un ottimo italiano Kristian Yustre, ormai da tre anni residente in Valdinievole.
«Eravamo reduci da un allenamento con epicentro la salita di Seano e io e Martinez avevamo lasciato un po' indietro Cardona e Florez, quando ci siamo immessi sulla via Fiorentina. Procedevamo fianco a fianco, non c'erano altre auto ma ad un tratto e senza nessun preavviso una macchina ci ha affiancati e, dopo averci guardato in faccia in modo ostile, il guidatore ha accelerato, ci ha superati ed ha iniziato a stringerci verso il bordo della strada, rallentando e con il chiaro intento di farci cadere. A quel punto noi abbiamo sopravanzato l'auto ed abbiamo reagito gesticolando e mandando a quel paese il guidatore. Questi ha risposto per le rime, ci ha nuovamente superati e ha ricominciato il suo giochetto. Alla fine ci siamo fermati, così come l'auto dalla quale è sceso il guidatore che mi sembrava molto alterato; questi, senza dire nulla, ha sferrato un pugno al volto di Daniel Felipe che è finito a terra ko. Io ho cercato di difendermi ma l'uomo mi ha colpito con un altro pugno al labbro». All’arrivo degli altri due atleti l’uomo è risalito in auto. «Ma ha cercato di ripetere quel giochetto pericoloso anche con loro» aggiunge Yustre.
L’atleta colombiano si allena da tre anni in Italia. Gli era mai capitato qualcosa di simile? «Mai. Vedo a volte che gli automobilisti sono nervosi e impazienti, ma da qui ad arrivare a picchiarci...Ora purtroppo non mi stupirò più di nulla».
Dopo l’episodio, i dirigenti dei team degli atleti coinvolti stanno valutando la possibilità di querelare l'autista-pugile protagonista dell'accaduto. Quest’ultimo, dopo essersi recato anch’egli al pronto soccorso del San Jacopo, ha riferito ai carabinieri di Quarrata la sua versione dell’episodio. .
Stefano Fiori
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