Sicurezza
Aumenti della tassa rifiuti: scontro tra Mungai e Gorbi
SERRAVALLE. «La Tari aumenterà dell’8% per le famiglie di Serravalle mentre vengono premiate le aziende, sulle quali grava l’80% di evasione della tariffa. È una scelta sbagliata». Così il capogruppo...
SERRAVALLE. «La Tari aumenterà dell’8% per le famiglie di Serravalle mentre vengono premiate le aziende, sulle quali grava l’80% di evasione della tariffa. È una scelta sbagliata». Così il capogruppo di opposizione Patrizio Mungai contro la politica tariffaria del servizio di smaltimento rifiuti, nel consiglio comunale di martedì sera. Un provvedimento che però era stato votato dallo stesso Mungai nel consiglio del 28 febbraio. Il capogruppo di minoranza è tornato sulla questione per chiedere che fosse modificato il verbale del consiglio precedente. (Richiesta bocciata, non trattandosi di un errore materiale).
«La Tari cambierà e non lo avevo capito. Mi sono fidato delle parole dell’assessore al bilancio Federico Gorbi che, in commissione e in consiglio, ha detto che non ci sarebbero state variazioni». Parole che sono piaciute poco a Gorbi: «Ne abbiamo discusso più di tre ore in commissione, poi in consiglio e avete avuto gli atti del bilancio almeno cinque giorni prima della seduta, secondo quanto prevede la legge. Non credo di doverle insegnare nulla visto che è stato assessore al bilancio per 23 anni e io da 8 . Quello che ho detto è assoluta verità: la Tari non cambia. La cifra che andiamo a pagare per il 2018 aumenta complessivamente di 10.000 euro che, su 1 milione e mezzo, è circa lo zero virgola qualcosa. Per quanto riguarda l’8% di aumento, per una famiglia media di Serravalle, composta da tre persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati, significano 14 euro l’anno: un caffè al mese».
Alle affermazioni di Mungai sulla scelta della giunta Lunardi di “premiare” le aziende quando «negli ultimi anni la tariffa era diminuita per tutti e ci sono ancora gravanti 200 mila euro di evasione, l’80% dei quali a carico del non domestico», Gorbi ha accusato Mungai, sindaco di Serravalle dal 2012 al 2017, di aver avallato «una tariffazione clamorosamente sbagliata per il non domestico quando, negli altri Comuni, era molto più bassa». Una tariffazione «che ha portato all’evasione perché le aziende i soldi non li avevano. Nell’anno 2014/2015 c’è chi ha pagato anche 8mila euro l’anno. Abbiamo deciso di dare l’opportunità per rilanciare la nostra economia locale in cambio di un aumento di 14 euro all’anno che colpirà le famiglie. Non solo, daremo l’opportunità a chi ha evaso di rateizzare la cifra dovuta. Se venisse fuori che c’è volontà di evadere e non l’esigenza, cambieremo la tariffazione». (a.t.)
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