Gioco
All’Emporio sociale fanno spesa 96 famiglie
Qui gli acquisti si pagano non con denaro ma lavorando per gli altri. Bilancio positivo, presto un’apertura a Pistoia
QUARRATA. Un modello di welfare comunitario dove si tessono legami volti a restituire dignità alle persone: chi è in difficoltà, infatti, non ha bisogno solo di un aiuto materiale ma anche e soprattutto di rapporti di vicinanza e di aiuto.
A circa un anno e mezzo dalla sua inaugurazione, l’Emporio Sociale di Quarrata rappresenta una rivoluzione nel sistema locale degli aiuti alla persona: realizzato da un’idea dell’associazione di volontariato Pozzo di Giacobbe subito accolta dal Comune di Quarrata, che ha messo a disposizione i locali di via Allende, nel quartiere “I Ronchi”, l’iniziativa ha potuto contare sul fondamentale sostegno della Fondazione Caripit.
In pratica, L’Emporio permette a chi si trova in difficoltà economiche di fare la spesa gratuitamente, in locali allestiti come mini-market e dove si possono scegliere prodotti – alimentari e non solo – “pagando” con punti-spesa caricati sulla tessera sanitaria.
Chi riceve l’aiuto restituirà qualcosa alla comunità prestando un po’ del proprio tempo libero a servizi di pubblica utilità nelle varie associazioni della città. Novantasei sono le famiglie che ad oggi hanno usufruito dell’Emporio, 295 persone in totale, la maggioranza di nazionalità italiana (40%), seguita da quella marocchina (32%) e albanese (18%); oltre tremila sono gli accessi delle famiglie beneficiarie, con una media di 19 spese effettuate ogni giorno nei 170 giorni di apertura; oltre 25.500 chili di generi di prima necessità distribuiti da gennaio 2017 a febbraio 2018 tra cui latte, formaggi, pasta, pane e farine, prodotti per l’igiene personale e della casa.
«Quella dell’Emporio non è l’unica realtà in Italia, ma è una delle poche in cui si cerca di conoscere il disagio altrui per aiutare le persone ad uscirne» dice Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caripit.
«Le persone prima di tutto» è il motto scelto per l’Emporio Sociale e che va oltre la distribuzione dei generi di prima necessità. Infatti, ogni qual volta è possibile, vengono proposti ai beneficiari e ai loro familiari progetti di riattivazione personale che hanno come obiettivo quello della fuoriuscita dalla condizione di bisogno.
Un lavoro immenso quello portato a termine fino ad oggi, grazie anche alla presenza di un gruppo coeso e motivato composto da una ventina di volontari della Caritas, del Pozzo di Giacobbe e della Casa della Solidarietà.
L’Emporio è aperto tre giorni a settimana: lunedì (16-19), mercoledì (9-12) e venerdì (15-18). «Forte è il legame che si crea tra amministrazione, fondazione e associazioni che operano dentro» spiega l’assessore al welfare del Comune di Quarrata Lia Anna Colzi.
Dignità ed autonomia sono le parole chiave dell’Emporio, come afferma Rossano Ciottoli, direttore della associazione Pozzo di Giacobbe.
E il modello dell’Emporio quarratino sarà a breve esportato anche a Pistoia. In Sant’Agostino, in locali ancora non resi noti ma comunque molto vicini alle mura cittadine, aprirà un Emporio solidale grazie alla fondazione Sant’Atto, alla Caritas diocesana come braccio operativo e con il contributo della fondazione Caripit.
«Nel giro di 3-4 mesi pensiamo di inaugurarlo» afferma Giovanni Palchetti, vice presidente della Fondazione Caripit.
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