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Pistoia

Pistoia, reperti archeologici in piazza Spirito Santo e i lavori si allungano

di Alessandra Tuci
I tratti di costruzioni antiche venuti alla luce durante gli scavi in piazza Spirito Santo (foto Gori)
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I tratti di costruzioni antiche venuti alla luce durante gli scavi in piazza Spirito Santo (foto Gori)

La nuova pedonalizzazione sarà completata a maggio Emersi i resti delle antiche cantine di Palazzo Rospigliosi

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PISTOIA. Prima i muri medievali, ora i resti delle mura delle antichecantine di Palazzo Rospigliosi.

In piazza dello Spirito Santo continuano ad affiorare reperti archeologici. Nulla di non previsto, ma i lavori di misurazione e catalogazione fanno slittare la fine dei lavori per la riqualificazione e la pedonalizzazione dell’area. Già la data di chiusura è slittata al 28 aprile e ora, probabilmente, sarà necessaria un’ulteriore proroga di 15 giorni. Dunque, forse, i lavori potrebbero terminare intorno alla metà di maggio. Anche se – precisa l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pistoia Alessio Bartolomei – «non si tratta di qualcosa di eclatante o di particolarmente prezioso e lo slittamento sarà solo di un paio di settimane».

Chi si trovi in questi giorni a percorrere la piazza, a lungo adibita a parcheggio per le auto dei residenti, non potrà non notare le numerose tracce di antiche costruzioni che affiorano sotto al pavimento di pietra serena appena rimosso.

Questa volta ad essere stato portato alla luce è qualche resto delle mura delle cantine di Palazzo Rospigliosi. Ma è da settembre scorso che si vedono affiorare reperti archeologici, porzioni di muri e strati di acciottolati stradali che probabilmente risalgono al Basso-Alto Medioevo, oltre a tracce di muri crollati di età romana tardo antica (IV secolo dopo Cristo o giù di lì) visibili nei punti dove lo scavo è sceso più in profondità.

Questi primi ritrovamenti erano stati effettuati nella zona ovest della piazza Spirito Santo, durante gli scavi lineari in corso per la posa delle fognature. Ovviamente anche allora, come adesso con le cantine di Palazzo Rospigliosi, la Sovrintendenza archeologica di Firenze ha chiesto ed ottenuto di fermare il cantiere edile per consentire ai suoi funzionari di studiare al meglio i ritrovamenti. Un conto, infatti, è sapere che in un certo punto del sottosuolo si devono trovare determinati resti, documentati da precedenti scavi o da testimonianze storiche o archivistiche. E un conto è trovarsi di fronte, all’aria aperta, i monconi di muri, i tratti di pavimenti lastricati, le tracce di pozzi o di forni di centinaia di anni fa.

Per gli archeologi si tratta sicuramente di una occasione da non farsi sfuggire: a parte i permessi, in questo modo non c’è bisogno neanche di farsi finanziare le operazioni di scavo.

Naturalmente alla fine della campagna di rilevamenti, i reperti verranno ricoperti con la massima cura e il cantiere potrà riprendere il suo corso, con il completamento del nuovo lastricato che caratterizzerà la nuova piazza Spirito Santo pedonalizzata.

Un progetto, lo ricordiamo, lanciato nel 2013 dall’amministrazione comunale guidata da Samuele Bertinelli, che vi vedeva un importante tassello del piano della mobilità urbana, in parallelo con la pedonalizzazione anche di piazza San Bartolomeo e di altri interventi minori.

Per la riqualificazione di piazza Spirito Santo fu realizzato anche un concorso di idee, ma alla fine il progetto vincitore fu rielaborato dai tecnici comunali.



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