Il dolore
Stalker arrestato per tentato omicidio
Perseguita una ragazza, lei lo denuncia e la polizia scopre che era ricercato: in carcere 35enne nigeriano che vive a Pistoia
PISTOIA. Ogni volta che la incontrava per strada, la incalzava con le sue proposte. Arrivando perfino ad afferrarla per convincerla a seguirlo. E sempre con maggiore insistenza. Tanto che la ragazza, ormai sempre più impaurita dopo aver sopportato in silenzio per più di un anno, ha deciso di chiedere aiuto alla polizia. E mercoledì scorso è andata in questura e ha denunciato il suo persecutore. Scoprendo in quel momento che quell’uomo era ricercato da dicembre per tentato omicidio, per aver colpito con delle coltellate al viso un’altra donna, una ex che con lui non voleva avere più niente a che fare.
Il 35enne nigeriano, domiciliato in via Gentile, è finito in manette ieri mattina. Arrestato dagli stessi poliziotti della Squadra Volante a cui la ragazza – 26 anni, anche lei nigeriana, regolarmente residente a Pistoia – si era rivolta meno di una settimana fa: quando, attorno alle 9 di ieri, ha scorto l’uomo davanti alla stazione ferroviaria, ha immediatamente telefonato al 113.
A quel punto gli uomini della questura si sono precipitati fuori dal Polo della sicurezza e hanno visto il ricercato che camminava sul marciapiede della stessa via Pertini. E lo hanno bloccato, arrestandolo in base all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Perugia il 28 dicembre scorso, in seguito all’accusa di tentato omicidio scattata dopo che, nel marzo precedente, a Gualdo Tadino, aveva aggredito la sua ex armato di un coltello da cucina.
Già allora Orji Uka Eze – con alle spalle numerosi precedenti penali e un decreto di espulsione – abitava a Pistoia ed aveva cominciato ad infastidire la sua connazionale, che fin da subito, sottolineando il fatto di essere felicemente sposata, gli aveva chiarito di non essere minimamente interessata. Senza alcun effetto. Nell’arco dell’ultimo anno l’uomo era diventato sempre più insistente e aggressivo, con comportamenti al limite del maniacale. Fatto sta che quando la ragazza, nello sporgere denuncia in questura, ha fatto il nome del proprio stalker, i poliziotti hanno scoperto attraverso la banca dati centrale che Eze era un latitante ricercato per tentato omicidio. A quel punto la sua descrizione è stata diffusa a tutte le pattuglie in servizio sul nostro territorio.
Ieri mattina, la telefonata al 113 da parte della ragazza. Gli uomini della Squadra volante in servizio in quel momento si sono precipitati fuori dalla questura al completo. Una manciata di minuti, e il 35enne nigeriano è stato avvistato nella stessa via Pertini. E arrestato.
Massimo Donati
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