Il Tirreno

Pistoia

Pd, lo schiaffo di Agliana in Comune

di Tommaso Artioli
Pd, lo schiaffo di Agliana in Comune

«Amministrative 2019? No ad inciuci di facciata», dice il gruppo consiliare

2 MINUTI DI LETTURA





AGLIANA. «Per le prossime elezioni amministrative vogliamo ripartire da dove siamo nati: ascoltando i nostri concittadini, coinvolgendoli nella scrittura del nostro programma. A inciuci di facciata rispondiamo con un secco “no, grazie! ” » . Agliana in Comune (il cui capogruppo in consiglio è Alberto Guercini) chiude le porte al Partito democratico, replicando all’ipotesi di alleanza per il 2019 auspicata dal segretario comunale Pd, Matteo Manetti, nell’intervista pubblicata dal Tirreno mercoledì 21 marzo.

Nell’occasione Manetti aveva spiegato che il partito di maggioranza in consiglio comunale per le prossime elezioni avrebbe guardato a sinistra, quindi alla lista di opposizione Agliana in Comune, seconda forza uscita dalle urne nel 2014. «Qualche giorno fa – spiega in una nota Agliana in Comune – sulla stampa abbiamo appreso, con un pizzico di meraviglia, che Matteo Manetti vorrebbe ricostruire il centrosinistra ad Agliana, auspicando così un avvicinamento per le prossime elezioni amministrative tra il Pd e Agliana in Comune, che alle scorse amministrative aveva raccolto quasi il 20% dei consensi. Questa apertura, del tutto improvvisa, avviene dopo 4 anni di totale chiusura da parte di questa amministrazione non solo nei nostri confronti, ma verso tutta l’opposizione. Non possiamo cancellare e tollerare la totale mancanza di trasparenza dal 2014 ad oggi: a partire dai consigli comunali organizzati in fretta e furia e spesso con documenti consegnati all’ultimo minuto, oltre che la notizia della rimodulazione del mutuo dell’inceneritore appresa sulla stampa, senza contare le svariate richieste di documenti che ci sono stati negati o consegnati in ritardo, tanto da costringerci a rivolgerci alle autorità competenti. Riteniamo che questa chiusura ci sia stata anche nei confronti della cittadinanza, come possiamo dedurre dal malcontento di coloro che denunciano la lontananza dell’amministrazione. Non dobbiamo, inoltre, dimenticarci il fallimento nella politica ambientale, iniziando dalla cattiva gestione dell’inceneritore fino ad arrivare alla mancata introduzione della tariffa puntuale e al crollo della raccolta differenziata, il fallimento nella gestione della biblioteca e i ritardi nella realizzazione del nuovo asilo nido».

«È chiaro – prosegue la nota – che questa apertura ha solo degli scopi politici e di posizionamento derivanti dalla débâcle elettorale del Pd a livello nazionale e dalla paura che questo trend negativo si ripercuota anche a livello locale. Da quando siamo nati abbiamo sempre dimostrato di essere una forza aperta al confronto, mettendo avanti a tutto il bene della comunità; inoltre siamo stati tra i promotori del gruppo “iononCISto”, aperto a tutte le forze politiche e ai cittadini che vogliono la chiusura anticipata dell’inceneritore di Montale. Nonostante ciò, come potremmo allearci con chi, in questi anni, ha respinto ogni singola nostra iniziativa e proposta? » .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca