Confcommercio: nuove regole? Attenti a non ingessare il centro
La giunta Tomasi apre il dibattito sul nuovo regolamento (insegne, orari, alcol) ma l’associazione è tiepida. «Servono piuttosto parcheggi e più promozione»
ISTOIA. Nuova proposta di Regolamento per il centro storico avanzato dalla giunta Tomasi: giusto intervenire nell’area con politiche di coordinamento, ma attenzione a non soffocare lo sviluppo delle imprese.
Questo, in breve, il commento di Confcommercio in vista del l’audizione delle associazioni di categoria in commissione commercio per prendere in esame la nuova ipotesi di regolamentazione dell’area.
“Seppur condividendo i principi sui quali si fonda il documento – si legge nella nota dell’associazione – che vuole inserire dei parametri qualitativi alla crescita di un’area attualmente in crisi e favorirne l’attrattività, Confcommercio pone l’accento su alcuni dei suoi contenuti che rischiano di ingessare la vita delle imprese”.
Confcommercio, ad esempio, è d’accordo a non concentrare nuove aperture sulla Sala, dove sono già presenti numerosi pubblici esercizi ma, allo stesso tempo, questo non può diventare una regola per le altre zone del centro dove, fatta eccezione per i negozi di distribuzione di sole bevande alcoliche , “siamo invece favorevoli all’apertura di locali, negozi alimentari e non, piccola media distribuzione, attività di pubblico spettacolo, per sostenere la frequentazione del centro storico”.
Anche la volontà di disciplinare gli orari di somministrazione delle bevande alcoliche e gli orari di apertura degli esercizi, va “in contrasto a specifiche norme di legge che prevedono la liberalizzazione delle aperture e disciplinano puntualmente gli orari di vendita e somministrazione di bevande alcooliche”. Il tema degli orari , se affrontato, “può essere trattato solo nell’ambito di un accordo fra le parti e nel rispetto della normativa nazionale”.
L’obiettivo comune è sicuramente quello di valorizzare il centro di Pistoia e sostenere le sue aziende – prosegue l’associazione – e per farlo, sono necessarie politiche di sviluppo su vari fronti.
Alcune di quelle messe in campo dall’amministrazione vanno già in questa direzione, come dimostrato dalla riapertura del Varco di San Vitale, finalizzata a riportare flussi di cittadini e visitatori in quell’area e, di conseguenza, dare respiro alle sue imprese.
Tutto questo però non basta. Èale, per Confcommercio, prevedere il potenziamento delle aree di sosta a servizio del centro storico in attesa dell’arrivo di nuovi parcheggi che, purtroppo, non risulta immediato, e dei servizi navetta dai parcheggi di assestamento oltre che l’attivazione di strategie di promozione turistica atte a sostenere il rafforzamento della frequentazione di visitatori della città, una delle più importanti prospettive di crescita per il nostro Centro Storico.
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