Toscana
Via libera alla riaccensione dell’inceneritore di Montale
Il sindaco Ferdinando Betti: «Il gestore ha già apportato una serie di migliorie» La Ladurner ha inoltre garantito l’introduzione di nuovi sistemi di sicurezza
MONTALE. Via libera, ieri, alla riaccensione dell’inceneritore di Montale, rimasto fermo dalla notte tra giovedì 15 e venerdì 16 marzo dopo un arresto anomalo. L’autorizzazione alla riattivazione è stata comunicata al gestore Ladurner nella tarda mattinata dal Cis Spa, società partecipata dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata, proprietaria dell’impianto di via Tobagi.
Le procedure di accensione, che si protraggono per diverse ore prima che l’inceneritore entri a regime e inizi a bruciare i rifiuti, sono quindi state avviate a metà giornata. Il via libera del Cis è giunto a fronte di una serie di garanzie che la proprietà ha chiesto al gestore dopo il blocco della scorsa settimana. La Ladurner si è infatti impegnata a svolgere verifiche sulle apparecchiature elettriche in dotazione all’impianto, a seguito delle quali produrrà una relazione dettagliata sull’accaduto, indicando le soluzioni definitive che saranno adottate allo scopo di evitare in futuro episodi come quello che si è verificato la notte tra il 15 e il 16 marzo.
Il gestore introdurrà ulteriori sistemi di sicurezza, operando una revisione delle procedure di controllo alle apparecchiature alternative di produzione di energia elettrica. Sul gruppo elettrogeno dell’impianto verranno svolti test di funzionalità inizialmente 2 volte alla settimana, e, dopo i primi 3 mesi, una sola volta.
Nel frattempo l’Agenzia per la protezione ambientale (Arpat), che anche negli ultimi giorni ha effettuato sopralluoghi in via Tobagi, continuerà a monitorare la situazione.
L’autorizzazione a riattivare l’inceneritore concessa dal Cis resta in ogni caso subordinata alle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), così come alle eventuali indicazioni dell’Arpat.
L’inceneritore è così ripartito dopo uno stop di oltre 5 giorni, iniziato poco dopo la mezzanotte di venerdì, quando l’impianto è andato in blocco arrestandosi molto più rapidamente rispetto a quanto previsto nei casi di entrata in funzione del gruppo di continuità.
«Il gestore Ladurner – spiega il sindaco di Montale, Ferdinando Betti – ha già apportato una serie di migliorie e in questo momento non ci sono altre prescrizioni dell’Arpat che possano portare al diniego dell’autorizzazione. Adesso attendiamo la relazione dettagliata del gestore, che sarà esaminata anche dall’Arpat. Ottenuti tutti i riscontri, convocheremo una riunione congiunta delle commissioni Ambiente dei tre Comuni proprietari dell’impianto, Montale, Agliana e Quarrata».
Tommaso Artioli
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