Lutto
Un inno alla poesia nel parco di Celle
Presentata l’ottantesima installazione artistica: una serra con il suo viale, progettati da Sandro Veronesi e Andrea Mati
PISTOIA. Per celebrare al meglio la Giornata mondiale della Poesia, ieri, Giuliano Gori, patron della Fattoria di Celle a Santomato , ha voluto presentare “La serra dei poeti”, l’ottantesima installazione della celebre collezione di arte ambientale.
L’opera, che sarà visibile al pubblico dalle 16 di sabato prossimo, è formata da 30 cipressi disposti su quattro filari convergenti, disegnati dal paesaggista-musicista pistoiese Andrea Mati per indicare al visitatore il percorso da compiere verso il punto “focale” dell’installazione , una serra, progettata dallo scrittore e architetto pratese Sandro Veronesi. Prendendo spunto dal paraboloide iperbolico, mito ingegneristico del secolo scorso ed espressione plastica del concetto fisico di “resistenza per forma”, Veronesi ha realizzato un manufatto in acciaio inox e vetro dedicato alla Poesia, intesa essa stessa come simbolo universale della “resistenza per forma”. Un’installazione voluta anche per ribadire l’importante ruolo svolto dalla natura all’interno della collezione di Celle, dopo che la tempesta di vento del 5 marzo 2015, abbatté ben 550 piante secolari.
Ieri mattina a spiegare alla stampa, la genesi dell’ottantesima installazione sono stati Giuliano Gori, Andrea Mati e Sandro Veronesi. Un lavoro molto impegnativo, durato più di un anno, dopo che Gori e Mati decisero insieme all’ingegner Mirko Bianconi di ripiantare i cipressi al posto degli ulivi abbattuti, per poi realizzare una serra nella sua funzione più autentica, cioè di spazio dove favorire la crescita di piante. E infatti il piccolo padiglione progettato da Veronesi è dotato di un semenzaio dove, di volta in volta, varie essenze saranno incubate e prodotte, per rendere omaggio ai poeti di oggi, dato che la tradizione letteraria italiana è ricca di riferimenti alle piante, come il busso e i ciliegi della "Signorina Felicita" di Gozzano, i limoni di Montale, la ginestra di Leopardi o i celeberrimi cipressi toscani di Carducci.
I 30 cipressi sono solo un punto di partenza, da incrementare negli anni a venire, piantando altri cipressi nell’area del parco. Si tratta quindi di un progetto “in progress” che sintetizza la vocazione della Fattoria di Celle a stimolare, attraverso una struttura-opera funzionante, una riflessione e un rinnovato apprezzamento della poesia.
L’opera prima dell’architetto e scrittore Sandro Veronesi è il segmento che ricongiunge in modo circolare l’incontro con Bartolomeo Sestini, poeta e patriota da sempre, ma architetto una sola volta per la Voliera presente nel parco di Celle, il manufatto che racchiude in sé le caratteristiche dell’arte ambientale, e per questo elevato a simbolo dei successivi interventi.
«Un’ opera talmente inserita nel contesto ambientale , che alcuni cipressi sono già stati rosicchiati dai cervi, cosicché hanno dovuto recintare con una retina ogni pianta» ha spiegato lo scrittore- architetto Veronesi, descrivendo «un luogo solo sciupato da me».
Sull’ottantesima installazione del Parco di Celle è stato dato alle stampe un volume a cura di Giuliano Gori, con un’eccezionale documentazione fotografica per i tipi della casa editrice “Gli Ori”. L’apertura al pubblico del parco con la nuova installazione da sabato 24 marzo alle 16.
Riccardo Tempestini
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