Sicurezza
Pistoia, lasciato dalla compagna si trasforma in stalker
Sosteneva anche di essere in contatto con gli alieni: 52enne rinviato a giudizio per atti persecutori
PISTOIA. Sosteneva di possedere delle capacità sovrannaturali, che gli extraterrestri prendevano possesso del suo corpo quando entravano in contatto con lui. E che i loro insegnamenti li avrebbe trasmessi anche a loro figlio nato da poco, che lo avrebbe educato in base a quei principi. Una goccia che aveva fatto traboccare il vaso. Già provata dalle stranezze del compagno, la donna a quel punto aveva deciso di interrompere la relazione. Decisione che aveva scatenato l’uomo, trasformandolo in uno stalker.
Atti persecutori che erano andati avanti fino al gennaio 2014 e per i quali, l'altra mattina, l’imputato – un 52enne che all’epoca abitava a Pistoia – è stato rinviato a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare Alessandro Buzzegoli. Sarà processato il 10 ottobre prossimo.
Quando la vittima, preoccupata soprattutto per il figlio, era riuscita a mandarlo via di casa, l’uomo aveva iniziato ad accusarla di usare le sue energie negative contro di lui.
E aveva cominciato a perseguitarla, con email, telefonate, messaggi facebook e sms. Accusandola anche di avere una tresca con lo zio e minacciando di farle del male se non fosse tornata insieme a lui. Alla fine, nei sui confronti – dopo le ripetute denunce alla polizia da parte della donna, esasperata e terrorizzata – era scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento disposta dal gip del tribunale. Era stato a quel punto, temendo anche l’arresto, che il 52enne istruttore si era dileguato.
Non prima però di aver dato dimostrazione delle sue capacità sovrannaturali anche davanti al giudice civile, chiamato a decidere sull’affidamento del figlio dopo la separazione: gli aveva fatto vedere come gli extraterrestri si impossessavano di lui, cadendo in una sorta di trance e muovendosi nella stanza del tribunale come fosse una marionetta mossa da dei fili invisibili. Inevitabile, naturalmente, che il giudice disponesse dopo quello spettacolo una la perizia psichiatrica d’ufficio.
Perizia tra l’altro finita anche nel fascicolo penale relativo a procedimento trattato ieri mattina davanti al gup. Che, in base a una propria consulenza psichiatrica, ha ritenuto che l’imputato fosse in possesso della consapevolezza sufficiente per affrontare un processo. Rinviandolo quindi a giudizio. (m.d.)
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