Sicurezza
Perseguitavano le ex, interviene la questura
Provvedimenti di ammonimento nei confronti di due quarantenni pistoiesi: non potranno più avvicinarsi alle donne
PISTOIA. Non avvisi ma provvedimenti di ammonimento. Quando gli inquirenti ritengono che gli atti persecutori possa avere a breve un'escalation, è necessario intervenire. E lo si fa con ammonimenti nei confronti dei presunti stalker, che avranno possibilità di presentare memorie difensive in un secondo momento. E' successo nei giorni scorsi: la questura ha ritenuto indispensabile notificare due provvedimenti d'ammonimento nei confronti di altrettanti uomini, che stavano stalkerizzando due donne.
Per le donne la relazione era finita, per loro no. Più o meno nello stesso periodo, al culmine dell'esasperazione, hanno deciso di sporgere denuncia in questura. Al termine di una serie di riscontri da parte della Divisione anticrimine, sono stati notificati i due ammonimenti, uno in data 16 marzo e l'altro in data 19 marzo.
I messaggi su whatsapp e le telefonate a parenti e amici. Al centro dei due episodi quattro quarantenni, tutti pistoiesi. Un libero professionista, che non accettava la fine della relazione e da un anno e mezzo continuava a cercare l'ex compagna, un'impiegata. E un piccolo imprenditore, che aveva intessuto per un periodo una relazione con una donna sposata. Lei aveva deciso di interromperla circa 8 mesi fa. Decisione mai accettata dall'uomo, che le inviava continui messaggi, la pedinava, e negli ultimi tempi aveva preso a cercare gli amici di lei perché facessero "da tramite" con lui. Aveva minacciato di dire tutto al marito e ai figli se la donna non avesse ripreso la relazione.
L'ex fidanzato aveva invece manifestato intenti suicidi, più volte dichiarati tramite messaggi whatsapp, e si era rivolto alla madre della donna per chiedere "aiuto".
Stress crescente. Le donne si sono trovate a vivere in una situazione di stress crescente, in un'ansia che ha fatto loro cambiare le abitudini quotidiane, con il timore che la propria incolumità potesse essere messa a rischio.
La denuncia in questura. A fine febbraio, a distanza di pochi giorni l'una dall'altra, hanno trovato il coraggio di rivolgersi alle autorità di pubblica sicurezza. Sono andate in questura, e i loro casi sono stati presi in carico dalla Divisione anticrimine, diretta dal dottor Luca Gorrone. Alcuni giorni di indagini e poi la decisione di notificare immediatamente gli ammonimenti nei confronti dei due uomini (a firma del questore Salvatore La Porta). Ai due presunti stalker è stato imposto di cessare ogni tipo di attività persecutoria e di rinunciare ad ogni forma di contatto con le due donne. Ricorda la questura che, nell'ipotesi in cui i due non desistessero scatterebbe per loro l'arresto obbligatorio e la condanna ad una pena ben più severa rispetto a quella che avrebbero affrontato se le due donne non si fossero rivolte alle autorità di pubblica sicurezza ma a quella giudiziaria. Una facoltà che comunque è ancora nelle loro possibilità.
I controlli. Come negli altri casi, i due uomini verranno monitorati dal personale della Questura per verificare il loro comportamento nei mesi e negli anni a venire: degli oltre 60 ammonimenti notificati dal Questore di Pistoia negli ultimi tre anni, solo 9 volte il personale dell’Anticrimine è dovuto intervenire successivamente alla misura di polizia, mentre in tutti gli altri casi l’intervento preventivo è risultato efficace e risolutivo. Spesso però ci si rivolge troppo tardi alle Forze di polizia, quando ormai la persecuzione è già in atto da tempo e le vite delle vittime completamente stravolte: "Per questo – spiega Gorrone - è indispensabile non solo la consapevolezza delle vittime, ma anche la collaborazione dei testimoni dei fatti, siano essi parenti o amici o anche solo vicini di casa, che possono e devono rivolgersi agli organi preposti, fosse anche solo per un consiglio. La segnalazione non può infatti essere anonima, ma la riservatezza rispetto alle fonti è in questi casi assoluta. La Divisione della Polizia anticrimine predispone gli accertamenti e la redazione della misura, dando indicazioni anche per l’attività di supporto alle vittime per un efficace contrasto e recupero a seguito di ogni forma di violenza, fisica e morale". (t.g.)
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